D’un tratto nel folto del bosco

Spettacolo teatrale della scuola media Piranesi
di Emiliana Costa - 15 Aprile 2008
Abitare A Settembre 2019

L’accettazione delle diversità, il rispetto, l’integrazione sociale. Questi i temi dello spettacolo “D’un tratto nel folto del bosco”, messo in scena il 2 aprile dai ragazzi della II D della scuola media statale “G.B. Piranesi”. Cornice dell’evento, il Teatro San Luca di via Luchino Dal Verme.
Il testo – liberamente tratto dal libro dello scrittore israeliano Amos Oz – racconta la storia di un paese stregato, senza nome e senza animali. Saranno Mati e Maya, i due protagonisti, a sciogliere il mistero del regno incantato. Addentrandosi nel bosco, i bambini si imbattono in Nehi. Un vecchio abitante del villaggio che era stato cacciato perché considerato diverso dagli altri. Fuggito nel bosco, Nehi era stato seguito da tutti gli animali del paese.
Il pubblico presente in sala ha seguito la storia con grande coinvolgimento. Sia per l’abilità interpretativa dei giovani attori. Ma anche per l’attualità del tema trattato: l’accettazione delle diversità, indispensabile per qualsiasi convivenza civile.
“La cultura dell’integrazione deve partire dalla scuola" Ha detto Ettore Proietti, preside dell’istituto. "Attraverso questa rappresentazione la Piranesi ha dato dimostrazione, ancora una volta, di essere una scuola del fare e non solo del sapere”.
Molto apprezzata anche la scelta musicale. La colonna sonora caratterizzata da musiche classiche ha contribuito a creare un’atmosfera magica e quasi surreale.
Valanga di applausi alla fine della performance. Il successo dell’opera è stato motivo di orgoglio per le organizzatrici dell’evento: Clara Giustozzi, Clara Sorangelo e Agnese Merucci, docenti della scuola. E per i ragazzi della II D, che hanno dato prova di un’interpretazione suggestiva e emozionante. “D’un tratto nel folto del bosco” è destinato a essere un altro fiore all’occhiello del teatro targato Piranesi.


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