Emergenza abitativa, donna invalida tenta il suicidio e aggredisce due vigilesse

La donna è stata trovata all'interno dell'abitazione durante uno sgombero
Marco Mikhail - 11 Maggio 2015

Il tema dell’emergenza abitativa, che si consuma sempre più di frequente nella capitale, colpisce stavolta il quartiere Garbatella. La Polizia e l’Ater , in procinto di recuperare un alloggio ritenuto privo di persone all’interno, hanno invece trovato, venerdì 8 maggio, una donna invalida al 100%. La signora risiedeva nell’abitazione come convivente del legittimo proprietario, sulla base di una dichiarazione di comodato d’uso, ma non comunicato agli uffici preposti. La Procura ha cosi sequestrato la casa, sigillando l’area circostante.

Andrea Catarci

Andrea Catarci

La donna, trovatasi improvvisamente senza dimora, ha minacciato di suicidarsi con un coltello, e ha aggredito due vigilesse. A rendere ancora più complessa la vicenda è la mancanza di spazi e servizi all’interno dei centri di accoglienza di Roma Capitale, che non possono ospitare la signora invalida. A questo si aggiungono le mancate disponibilità delle associazioni di volontariato alle quali il servizio sociale del Municipio si è rivolto, così come le case religiose.

Il Presidente del Municipio Roma VIII, Andrea Catarci , ha manifestato il proprio rammarico per la situazione venutasi a creare, auspicando una risoluzione in tempi brevi della vicenda: ”E’ uno dei tanti drammi quotidiani legati all’emergenza abitativa che si consumano in città, stavolta a Garbatella. Oltre allo sconcerto ci sono alcune domande in attesa di risposta: non si poteva davvero fare nulla di diverso? Chi ha dato ordine di proseguire nello sgombero malgrado la presenza imprevista? Che fine farà la signora? Perché non si sono fatti accertamenti ulteriori sulla signora prima che la situazione degenerasse? Perché non ci si è limitati ad una eventuale denuncia? “


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti