

Vigili del Fuoco chiudono la strada: stop anche ai pedoni. Forza Italia attacca il Municipio: "situazione sottovalutata"
Quella che inizialmente sembrava un’emergenza destinata a rientrare in pochi giorni si è trasformata in un vero e proprio incubo per gli abitanti del Borgo.
Le rassicurazioni arrivate a inizio mese dal presidente del Municipio XV, che parlavano di una possibile riapertura entro quindici giorni, sono state spazzate via dal nuovo smottamento registrato ieri, che ha reso il costone roccioso completamente instabile.
Una situazione che ha aggravato l’isolamento dell’area e riacceso la preoccupazione dei residenti, costretti ormai da giorni a fare i conti con disagi sempre più pesanti.
A lanciare un appello urgente sono i consiglieri di Forza Italia Stefano Peschiaroli e Giuseppe Mocci, che hanno chiesto un intervento immediato al sindaco Roberto Gualtieri e al Dipartimento capitolino competente.
La richiesta è quella di procedere con un’apertura straordinaria di via Prato della Corte, indicata come unica alternativa praticabile per aggirare il punto del crollo e ristabilire un collegamento con la viabilità principale.
Una soluzione tampone ritenuta indispensabile per evitare il totale isolamento del Borgo durante i lunghi mesi necessari ai lavori di messa in sicurezza.
Il nodo principale resta quello delle autorizzazioni ambientali, dal momento che la strada ricade all’interno del Parco di Veio, un’area sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici.
I consiglieri fanno sapere di aver già avviato contatti con il presidente dell’Ente Parco per accelerare l’iter e ottenere i permessi necessari nel più breve tempo possibile.
Vista la gravità del dissesto idrogeologico, la vicenda è approdata anche sul tavolo del Ministero dell’Ambiente. Peschiaroli e Mocci hanno infatti segnalato formalmente la situazione al ministro Gilberto Pichetto Fratin.
«Abbiamo chiesto l’avvio delle verifiche del caso – spiegano – perché sin dall’inizio questa emergenza è stata sottovalutata. Oggi i residenti stanno pagando un prezzo altissimo in termini di sicurezza, vivibilità e diritto alla mobilità».
A preoccupare maggiormente i cittadini è il rischio per i soccorsi. Con le strade chiuse, l’accesso al Borgo per ambulanze e mezzi antincendio risulta estremamente difficoltoso, se non impossibile in alcune fasce orarie.
I residenti chiedono interventi immediati non solo per la messa in sicurezza del costone franato, ma anche per l’attivazione di un piano di viabilità alternativa, che consenta di evitare un isolamento prolungato.
«Non possiamo restare prigionieri nelle nostre case per mesi», è il messaggio che arriva dal territorio, mentre cresce l’attesa per una risposta concreta da parte delle istituzioni.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.