

In molti parlano di sciami che volano tra le abitazioni, di nidi nei cassonetti, nei sottotetti e persino sotto le pensiline dei bus
A Talenti non si parla d’altro. Tra cortili, scuole e giardini pubblici, si moltiplicano le segnalazioni di nidi di Vespa orientalis, un insetto sempre più diffuso a Roma e temuto per la sua aggressività e pericolosità.
Nel quartiere del Municipio III la situazione è diventata, per molti, un incubo quotidiano.
“Abbiamo paura a far uscire i bambini a giocare — racconta una residente di via Luigi Chiarelli — teniamo finestre e balconi chiusi”.
L’allarme è ormai generalizzato: da via Francesco d’Ovidio a via Alfredo Panzini, passando per via Diego Fabbri Niccodemi e via Giovanni Stampa, le segnalazioni si susseguono da settimane.
In molti parlano di sciami che volano tra le abitazioni, di nidi nei cassonetti, nei sottotetti e persino sotto le pensiline dei bus.
A raccogliere la voce dei cittadini sono stati Fabio Sabbatani Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, e Fabrizio Santinelli, consigliere comunale della Lega, che ha presentato una interrogazione urgente.
In una nota congiunta, i due esponenti hanno parlato di una situazione “critica e potenzialmente pericolosa per la salute pubblica e per l’ecosistema urbano”, chiedendo al Municipio di attivare subito un piano di intervento.
“Servono monitoraggi, disinfestazioni mirate e una campagna informativa chiara — spiegano —. I cittadini non possono essere lasciati soli davanti a un rischio simile”.
L’insetto, la Vespa orientalis, è ormai una presenza costante nei cieli di Roma: riconoscibile per il corpo rosso-bruno e le strisce gialle sull’addome, si rifugia in spazi chiusi e caldi come cantine, sottotetti, alberi cavi e intercapedini.
Le sue punture, oltre a essere dolorose, possono provocare reazioni allergiche gravi, fino allo shock anafilattico.
La preoccupazione maggiore riguarda proprio i bambini, gli anziani e i soggetti allergici, che rischiano conseguenze serie in caso di puntura.
L’interrogazione presentata da Santinelli chiede al Municipio e alla ASL di chiarire quale sia l’estensione reale del fenomeno e quali misure siano state già predisposte.
Molti residenti lamentano ritardi e silenzi istituzionali, mentre i nidi continuano a spuntare nei pressi di scuole e aree verdi.
“Non si tratta solo di un fastidio — commentano alcuni cittadini — ma di una vera e propria emergenza sanitaria. Chiediamo al Comune e al Municipio di intervenire prima che qualcuno si faccia male davvero”.
Intanto, gli esperti ricordano che non bisogna mai tentare di rimuovere i nidi da soli: l’unica soluzione è chiamare ditte specializzate o segnalare il problema alla protezione civile o all’ufficio ambiente.
Ma nel frattempo, a Talenti, l’estate sembra non essere finita. E con lei, anche la paura.
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