Energica performance di Enzo Iacchetti in “Libera nos Domine”

Il 6 marzo 2019, ha riscosso apprezzabili consensi dal numeroso pubblico presente alla Sala Umberto
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 6 Marzo 2019

Enzo Iacchetti, in “Libera nos Domine” dai mali del mondo alla Sala Umberto, con una energica performance incentrata sulle criticità della vita, ha messo il dito nella piaga dei tanti problemi che affliggono il nostro quotidiano. L’artista, apprezzato e conosciuto nel mondo dello spettacolo, evidentemente sotto altre spoglie, ha esaltato quella parte di sé che i più non conoscono e che genera umanità, giustizia, uguaglianza e amore per il prossimo.

“Libera nos Domine” dai mali del mondo, ma conservaci la simpatia di Enzo Iacchetti che ieri sera, 6 marzo 2019, ha riscosso apprezzabili consensi dal numeroso pubblico presente alla Sala Umberto.

La performance dell’attore, conduttore televisivo, cantante e showman, fatta di monologhi, sketch, proiezioni video, canzoni ed effetti speciali, rappresentata quasi volutamente per provocare reazioni ed opinioni tra il pubblico, ha preso in esame le contraddizioni della vita pubblica e privata, il rapporto tra l’uomo e Dio, la “pericolosità” della tecnologia social ed in particolare quella dei cellulari con i suoi linguaggi astrusi oramai parte integrante della vita quotidiana.

Per circa due ore i tanti temi affrontati da Iacchetti, tra il serio e il faceto, sull’inquinamento ambientale, sulla ricchezza, povertà, immigrati e stanziali, sesso, politica, religione, altruismo, egoismo, pace e guerre, tra fulmini e saette, hanno ingabbiato le sue riflessioni in un cilindro scenico, ma hanno trovato come unica soluzione il coinvolgimento di un Dio il quale, a suo dire, non entra quasi mai in merito alle afflizioni del mondo perché “forse esiste o forse no”.

E allora? Tutto è lecito, tutto fa spettacolo. Tutto è o può essere il contrario. Usciti, però, dal teatro con in testa le ultime immagini proiettate sullo schermo che hanno esaltato la pregevole iniziativa di Iacchetti per aiutare, in Africa, chi ha bisogno, ci si  dovrebbe ricordare che quanto l’artista ha snocciolato sulla scena è vero sì, ma non è imputabile a nessun Dio, ed è forse questo l’errore che l’uomo commette nel valutare il male e il bene e tutte le dualità che contraddistinguono l’esistenza, vera causa e madre di tutte le tragedie.

Dio non è un essere antropomorfo, e sino a quando continueremo a considerarlo tale, vane saranno le suppliche dei vari Libera nos Domine.

Raggiunto questo “sentire,” certamente difficile, ma necessario per almeno percepire la realtà divina che altro non è se non “sostanza indiversificata”, le risposte ai problemi dell’uomo sono demandate al sempre eternamente valido suggerimento del “conosci te stesso”.

Detto ciò, lo spettacolo proposto alla Sala Umberto è meritevole di attenzione perché ci fa riflettere (azione che compiamo sempre più raramente) non tanto più sul chi siamo e dove andiamo, bensì sul perché siamo tanto idioti da dimenticare che la vita è meravigliosa solo se prendiamo coscienza che il male provocato e subito è dentro di noi.

 

INFO

LIBERA NOS DOMINE

Sino al 17 marzo alla SALA UMBERTO

Via della Mercede, Roma

prenotazioni@salaumberto.com

Tel. 06 6794753

 

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti