

Gli agenti del GSSU e del II Gruppo Sapienza della Polizia Locale sono intervenuti nel giardino "Nicola Calipari" per schiamazzi e condotte indecorose
I controlli a tappeto nelle cosiddette “zone rosse” del centro storico della Capitale continuano a dare risultati decisivi sul fronte della sicurezza urbana.
Nel pomeriggio di ieri, un normale pattugliamento di prevenzione si è trasformato nell’arresto di un uomo di 43 anni, cittadino italiano, svanito dai radar della giustizia e ricercato dalla magistratura calabrese.
L’operazione è scattata all’interno dello storico rione Esquilino, precisamente nell’area verde del giardino “Nicola Calipari” in piazza Vittorio Emanuele II.
Gli agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) e del II Gruppo Sapienza della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati nei presidi di vigilanza del territorio, hanno notato la presenza dell’uomo in compagnia di una donna.
I due stavano tenendo atteggiamenti palesemente contrari alle norme del regolamento di polizia urbana e al decoro degli spazi pubblici.
Gli operanti si sono avvicinati per invitare la coppia al rispetto delle regole del parco e contestualmente avviare i consueti accertamenti di rito per l’identificazione.
Alla richiesta dei documenti, i riscontri immediati effettuati tramite le banche dati delle forze dell’ordine hanno rivelato la reale identità del quarantatreenne.
A carico del 43enne pendeva infatti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nelle settimane precedenti dal Tribunale di Cosenza per reati penali.
Sentendosi scoperto, l’uomo non ha opposto resistenza ed è stato immediatamente bloccato dagli agenti capitolini e condotto negli uffici del comando per la notifica degli atti giudiziari e la formalizzazione dell’arresto.
Al termine delle procedure di rito, il ricercato è stato scortato presso la casa circondariale di Regina Coeli, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
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