Esselunga del Prenestino, apertura prevista a Pasqua

Si stanno completando le strade e i parcheggi necessari alla struttura commerciale
Sergio Scalia - 24 gennaio 2017

Slitta da Natale 2016 al 5 aprile 2017 l’apertura del nuovo Ipermercato Esselunga, dopo una serie di eventi che hanno allungato i tempi di consegna della struttura e delle opere infrastrutturali necessarie.

La scomparsa del patron di Esselunga Caprotti e i tempi della burocrazia romana hanno rinviato l’apertura del centro commerciale.

Transitando in questi giorni su viale Togliatti e via Prenestina appare completata la struttura commerciale e in via di completamento la rete di viabilità e parcheggi. Chiedendo agli operai sul posto, tutti ipotizzano l’apertura del Centro nel mese di aprile, prima di Pasqua.

Questa sarà la prima struttura commerciale della catena Esselunga a Roma, che si estenderà per oltre 8mila mq, progettata molti anni fa, in un periodo di espansione della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), e che apre oggi, in una fase di difficoltà per molti marchi della GDO.

L’edificio commerciale si colloca all’interno del complesso di edifici previsti nel progetto del Centro Servizi Prenestino, (e dal quale prende il nome questa struttura commerciale che si chiamerà Esselunga del Prenestino) un Accordo di Programma approvato nel 2003 dal Consiglio Comunale di Roma e ratificato nel 2010 dalla Regione Lazio.

Il progetto prevede infatti altre tre strutture per uffici e servizi, con  un edificio destinato ad attività sportive e servizi per 9.375 mq, un edificio direzionale per 5.525 mq e un edificio a servizi pubblici e privati per 15.000 mq.

Il progetto prevede inoltre 24mila mq di parcheggi pubblici, la realizzazione di un teatro per 300 posti da consegnare al Municipio e 22mila mq di spazi verdi che comprendono al loro interno anche  i resti di una villa romana sul lato della via Prenestina.

Ad oggi i costruttori Mezzaroma hanno realizzato solo la struttura commerciale perché già venduta ad Esselunga, mentre gli spazi per gli altri edifici vengono lasciati liberi o utilizzati per strutture di servizio.
Il video che illustra il progetto è visionabile al link  https://www.youtube.com/watch?v=fzZvyB8838E


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  Commenti: 7


  1. altro cemento su Roma che ci hanno regalato le giunte Veltroni,Alemanno.mentre abbiamo d’avanti il centro carni che e’ praticamente inutilizzato.se questo e’ programmare una citta’ vivibile!


  2. complimenti alle giunte capitoline passate e presenti… intanto l’esselunga poi tutto il resto che (non verrà) per la collettività.


    • la giunta capitolina attuale non può fare nulla in quanto le firme per approvare il progetto (ad oggi quasi in fase di apertura) sono riconducibili ai precedenti anni quando Roma era governata da altri…guardi per il No (dell attuale giunta capitolina) alle olimpiadi cosa hanno creato i soliti “costruttori” (e non solo) di Roma.


  3. Meglio così invece.. prima l’area era piena di siringhe e prostitute. Il cemento é meglio del degrado


  4. mi ero iscritto all’offerta di lavoro quando lo richiedevano mi sembra a dicembre…ancora non ricevo notizie per l’assunzione,spero di riceverla…grazie p.s concordo con marco che dice (Meglio così invece.. prima l’area era piena di siringhe e prostitute. Il cemento é meglio del degrado) …e cmq sia vi lamentate che non ci sono posti di lavoro e poi avete sempre da ridire su tutto?? evviva l’italia


    • ciao se vuoi a via dei cerchi al municipio al secondo piano fanno i colloqui proprio per queste catene di supermercato e altro. devi solo essere disposta magari anche a trasferirti.

  5. Maurizio Magistri


    Concordo con marco senza strutture non c’è economia, senza economia non c’è lavoro. Tutti a lamentarsi dei tre grattacieli a Tor di valle e poi i quattro stelle modificano in peggio ( ma in tutto il mondo le costruzioni si sviluppano in alto da Shangai a Panama, Da kuala Lampur al Cairo le sky line dei grattacieli fanno invidia a New York)

    Invece di preoccuparsi del nuovo ipermercato dovreste spendere le vostre energie contro gli imbrattaori, writers che si ritengono artisti e che invece hanno ridotto Roma peggio di una città del terzo mondo, Quando ne vedet uno all’ opera prendetelo a calci nel sedere idem per chi non raccoglie le deiezioni dei cani e per chi abbandona mobili in strada. Riappropriamoci della nostra (una volta) bellissima città.

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