

L'immobile, è rimasto senza gestori dall’ottobre 2024, quando l’amministrazione comunale decise di revocare la concessione ai vecchi affidatari per “inadempienze e mancati pagamenti”
Era stato annunciato come un nuovo polo culturale per il Torrino, ma a quasi un anno di distanza dall’impegno di Roma Capitale, l’ex cinema Stardust di via di Decima è ancora fermo.
Il bando per affidarne la gestione non è stato pubblicato e l’area resta sospesa tra progetti, promesse e vandalismi.
L’immobile, un tempo punto verde qualità, è rimasto senza gestori dall’ottobre 2024, quando l’amministrazione comunale decise di revocare la concessione ai vecchi affidatari per “inadempienze e mancati pagamenti”, come aveva spiegato l’assessore al Patrimonio Tobia Zevi.
Da allora, la custodia è passata al IX Municipio, che ha cercato di tenere viva la zona organizzando eventi e un mercato contadino bisettimanale. In estate, la Fondazione Cinema per Roma ha animato il parco con un’arena all’aperto che ha richiamato circa 4mila persone.
Ma gli spazi interni, spesso presi di mira da vandali e sbandati, attendono ancora un progetto capace di restituirgli vita e funzione.
Già nel novembre 2024 il presidente della commissione Patrimonio Yuri Trombetti aveva annunciato la pubblicazione imminente del bando, ribadendo a febbraio 2025 che il Comune stava lavorando al testo.
Nel frattempo, alcune società — tra cui la Fondazione Piccolo America, la MMR Cinema (gestore del Madison) e la Rapsodia Srl — hanno manifestato interesse, chiedendo informazioni e documentazione.Tuttavia, senza una procedura ufficiale, tutto è rimasto sulla carta.
“L’impegno c’è — ha spiegato la presidente del IX Municipio Titti Di Salvo —. Il Comune sta ultimando il bando, che è complesso, perché lo Stardust deve tornare a essere uno spazio culturale polifunzionale, non solo un cinema.”

La gara sarà di livello europeo e prevede un investimento di oltre 5 milioni di euro. “Ci vorranno almeno dodici mesi, forse di più”, aveva anticipato Di Salvo, sottolineando la necessità di seguire ogni passaggio amministrativo con la massima trasparenza.
Le proposte già presentate dovranno quindi essere ripresentate in fase di bando. E così, il quartiere resta in attesa di capire quando davvero qualcosa si muoverà.
Se i tempi saranno rispettati, il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta: l’avvio ufficiale dell’iter per scegliere il progetto vincente e restituire al Torrino uno spazio simbolo di aggregazione e cultura.
Fino ad allora, lo Stardust rimane un gigante addormentato — chiuso tra promesse e carte bollate, ma con ancora il potenziale per tornare a brillare.
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