Ex Fiera di Roma: ancora nessuna novità all’orizzonte

Il 13 marzo, in quella che doveva essere uno spunto importante per il futuro dell’ex Fiera, l’assessore all’urbanistica del Comune Corsini, ha disertato l’appuntamento con i cittadini.

“Sono ormai 3 mesi che lavoriamo su questa iniziativa per far luce su uno dei grandi temi del Municipio, quale è la trasformazione dell’Ex Fiera di Roma. Continuamente tentiamo di costruire una dialettica di collaborazione con la nuova giunta comunale, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta sui temi dell’urbanizzazione.”
Queste le parole del presidente del municipio Andrea Catarci lo scorso 13 marzo, al momento dell’annuncio ai presenti dell’assenza di Corsini, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma.

L’assenza dell’assessore ha fatto venire meno la reale ragione dell’appuntamento nei locali dell’Urban Center di via Odero, tramutando, di fatto, l’incontro in un momento per i cittadini di confronto con esperti del campo urbanistico, quali Paolo Berdini, Giuseppe Roma, in presenza del presidente Catarci e del vice presidente Attanasio.

A prendere la parola per primo è stato lo stesso Catarci: ”Siamo davanti ad un problema oggettivo di comunicazione. Non abbiamo alcuna informazione sulle grandi trasformazioni dell’XI municipio dal termine della precedente giunta Veltroni. Non sappiamo nulla su ciò che dovrà essere rivisto, sulle idee del Comune riguardo i grandi temi, quali sono i mercati generali, l’area di piazza dei Navigatori. Dalla seconda metà di marzo busseremo nuovamente alla porta del Sindaco, richiedendo una nuova data per incontrare l’assessore, dopo che lui stesso ci aveva confermato questa del 13 marzo. Dopo di che procederemo con nuove linee, magari con un’azione comune.
La giunta comunale deve pensare che ogni intervento deve essere il giusto connubio di interessi territoriali, interessi urbani (cittadinanza) e interessi dell’ente valorizzatore, in questo caso soggetti pubblici. Con la ex Fiera di Roma questo discorso è stato fatto molto male.
Vogliamo che si ritorni ad una democrazia progettuale, senza correre il rischio che i progetti escano dalle stanze del comune con pochi margini, già impacchettati e spediti al municipio.”

Dichiarazioni ferme e decise quelle del presidente Catarci, a cui vanno ad aggiungersi quelle dell’urbanista Paolo Berdini: “Il progetto dell’ex Fiera di Roma serviva al Comune per ripianare il debito della dissennata operazione della Fiera di Roma a Fiumicino (tra i 60 e gli 80 milioni di euro). Non dobbiamo lasciare che possedimenti pubblici vengano destinati alla copertura dei debiti del Comune.”

L’alternanza degli interventi ha avuto come filo conduttore la perplessità e l’incertezza del comune sui locali dell’ex fiera. “La discussione che vogliamo intavolare con il comune” commenta il vice presidente del Municipio Roma XI, Alberto Attanasio, “non può prescindere dall’essere avviata contemporaneamente ad una consultazione con i residenti. Da molti anni, riguardo all’ex Fiera di Roma, abbiamo posto l’obiettivo su alcune questioni: le superfici, che non avrebbero dovuto superare quelle utili esistenti, la destinazione d’uso, no ad uffici e centri commerciali, trasporto pubblico, con richieste di trasporti rapidi ed efficienti, anche in vista di potenziali sovraccarichi della Cristoforo Colombo. Non siamo riusciti a concludere con la vecchia consiliatura, non accettammo l’intervento del commissario straordinario, visti i rischi troppo elevati di concludere qualche progetto dove a posteriori nessuno si sarebbe caricato delle responsabilità, ma ora ci sembra di essere completamente isolati, fuori dai loro progetti, senza possibilità di sapere perlomeno i loro intenti.”

In queste settimane, come confermato dal presidente Catarci, il Municipio ha cominciato nuovamente a richiedere delle date per l’incontro con Corsini. Nulla è stato chiarito riguardo la destinazione dei locali, attualmente adibiti a centro di accoglienza per i senza tetto, dopo che nel 2006 si parlò di un progetto denominato “città dei bambini”. Il prossimi mesi saranno così un crocevia importante per avere luce su una questione chiave per i residenti.

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