Farsi carico e prendersi cura dei servizi sociali

Un dibattito sui servizi sociali in occasione della presentazione del libro sul welfare di Alvaro e Rebonato
V. L. - 24 Giugno 2008

Il 24 giugno presso la biblioteca Gianni Rodari, presenti gli autori, il presidente della Commissione Servizi sociali Biagio Valente, la direttrice Paola Calvani e l’assessore ai Servizi sociali del VII Pino Pungitore è stato presentato il libro Farsi carico prendersi cura. Conversazioni sul Welfare e sui servizi sociali di Francesco Alvaro e Martino Rebonato (Armando Editore, pp. 256 , euro 20,00). L’occasione ha consentito di fare il punto della situazione dei servizi sociali nel VII, anche alla luce delle difficoltà di bilancio del Comune e dell’assenza (finora) di scelte chiare da parte della nuova amministrazione comunale.

Il libro, innanzitutto, la cui presentazione è stata preceduta da una sintetica introduzione di Paola Calvani sul tema del farsi carico e del prendersi cura di tutti coloro che ai servizi sociali si rivolgono, ma anche di quelli che non vi si rivolgono e perché non lo fanno e poi degli operatori, della loro formazione, dei loro problemi. Calvani ha sottolineato inoltre la necessità di non operare in maniera isolata e scoordinata rispetto agli altri livelli ed alle altre aree sia dirigenziali che amministrative.

Martino Rebonato ha illustrato l’obiettivo semplice e ambizioso nello stesso tempo del libro: contribuire ad una migliore conoscenza del sistema dei servizi socio-assistenziali in Italia e della sua storia. Partendo dall’analisi delle profonde trasformazioni dei bisogni e delle domande sociali. In linea con il suo sottotitolo esso procede attraverso il metodo di una conversazione sui principali temi: sui bisogni sociali; sui servizi sociali; sull’evoluzione dei servizi sociali; sulla gestione e qualità dei servizi sociali.

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Il libro, ha precisato l’altro autore Francesco Alvaro, è nato prendendo spunto dal lavoro concreto e dal bisogno di fornire uno strumento semplice e divulgativo non solo per i giovani universitari ma anche per gli addetti ai servizi sociali. Il volume offre uno spaccato sintetico del modello italiano dei servizi sociali e della sua evoluzione dalla legge Crispi (1890) alla legge quadro 328 del 2000. Il testo è completato da numerose schede di approfondimenti, un’ampia bibliografia e allegati che contengono le principali norme che regolano questo settore. Alvaro collegandosi con l’attualità ha stigmatizzato il metodo della sospensione dei servizi con la giustificazione della mancanza dei fondi. Mentre a suo avviso il problema si affronta non sospendendo i servizi ma reperendo i fondi necessari per erogarli.

Dopo gli autori sono intervenuti numerosi rappresentanti delle associazioni impegnate nel settore le quali hanno manifestato il disagio dovuto alla mancata erogazione dei fondi ed hanno sottolineato gli aspetti positivi e negativi del loro complesso lavoro nei diversi settori del sociale.

Ha tratto le conclusioni dell’incontro l’assessore Pino Pungitore, il quale ha sottolineato la strumentalità della polemica sul cosiddetto buco del bilancio comunale. Il bilancio comunale – ha affermato – è stato certificato dal ragioniere generale del Comune ed è stato approvato dal Consiglio Comunale e quindi resta il bilancio del comune di Roma. Il VII, basandosi su quel bilancio approvato dal Consiglio comunale ,modulerà la sua spesa, facendosi carico del welfare a livello municipale. Pungitore ha inoltre sollecitato una comunicazione sugli indirizzi e sugli obiettivi in materia di servizi sociali della nuova amministrazione capitolina. Finora purtroppo ciò non è avvenuto e, nonostante le ripetute richieste, e non è stato possibile neppure incontrare l’assessore comunale competente Belviso. Pungitore dopo aver ringraziato gli operatori ha infine ribadito l’impegno del VII municipio per dare certezze di risorse per i servizi sociali, riorganizzare e ottimizzare gli interventi, migliorare le sedi in cui si erogano i servizi e la professionalità degli operatori. Il prossimo appuntamento sarà la presentazione del piano regolatore sociale (anche se non si sa quando ciò potrà avvenire).


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