“Felicia Impastato” su Rai1, venerdì 22 maggio alle 21,20, il film tv di Giancarlo Albano

La figura della mamma di Peppino, vittima della mafia, rivive sullo schermo con il volto di Lunetta Savino
P. C. - 22 Maggio 2020

Stasera, venerdì 22 maggio 2020, alle 21.20 Rai1 manda in onda un film sulla storia di Felicia Impastato. Lei è morta nel 2004, ma l’altro figlio, Giovanni, chiede di diffondere il più possibile la notizia del film, perché è un modo per onorare la memoria di sua madre e di suo fratello Peppino.

Questo film rappresenta una vera e propria sfida culturale perché, come ha detto Giovanni Impastato: “C’è stata un’attenuazione della cultura antimafia. C’è stata un’inversione di tendenza: si parla sempre meno di mafia, qualcuno crede che sia stata sconfitta perché non c’è più violenza. Ma è ora che dobbiamo alzare l’attenzione altrimenti le battaglie di civiltà che abbiamo vinto, sia a livello giudiziario sia a livello sociale, non varranno nulla.”

Allora che ognuno faccia la sua parte, e stasera onoriamo in questo modo la memoria di Peppino e Impastato e di sua madre Felicia.

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L’amore di una madre non conosce limiti e confini.
Felicia Bartolotta finché ha potuto ha cercato di proteggere suo figlio, Peppino, dal cappio della mafia che lei già vedeva stringersi intorno a lui, perché con la sua voce libera dava troppo fastidio ai boss locali.
Purtroppo non ci è riuscita, e Peppino Impastato a soli 30 anni è stato barbaramente ucciso dalla mafia.
Ma anche dopo questa tragedia, Felicia non ha mai abbandonato suo figlio. Inizia fin da subito una dura battaglia per far scoprire la verità sulla morte di Peppino. Rifiuta ogni idea di vendetta: deve essere lo Stato a punire gli assassini. Così diventa una vera e propria “partigiana antimafia”, come l’ha definita l’ANPI.
Dedicherà il resto della sua vita a difendere la memoria e il ricordo di suo figlio.
Si costituisce parte civile, chiude ogni rapporto con la famiglia del marito, apre la sua casa agli amici del figlio, e senza paura anche lei punta il dito contro il boss Gaetano Badalamenti, accusandolo di essere il mandante dell’omicidio di Peppino.

Il suo coraggio e la sua determinazione hanno portato dopo 24 anni dalla morte di Peppino Impastato alla condanna di Badalamenti.

 

Ricordiao che nel parco intitolato a Peppino Impastato sorge la Biblioteca Collina della Pace a Roma nel VI Municipio. 

 

P. C.

 

 


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