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Fermata Metro C Parco di Centocelle e ex distributore Agip i residenti contro il degrado e l’illegalità

Ormai è iniziato il conto alla rovescia per l’apertura del tratto di Metro C che da Pantano arriverà alla Stazione di Parco di Centocelle che fungerà da capolinea almeno per gran parte del prossimo anno.

Proprio sul filo di lana Metro C, Roma metropolitane e Atac stanno predisponendo dall’incrocio di via P. Togliatti il capolinea dei Bus navetta per Termini.
Rimane chiusa l’uscita pedonale in via delle Tuberose, in quanto non ancora definita la controversia con i residenti dell.a strada, che ricordiamo è privata.

I residenti nei pressi della Stazione, specialmente quelli di via delle Mimose, lanciano un grido di allarme pensando al caos che inevitabilmente si verificherà con l’arrivo di centinaia di persone ogni dieci minuti. Ma quello che li preoccupa ancora di più è il ripopolamento di Rom nell’ex distributore di carburanti Agip, situato proprio di fronte alla stazione Metro e accanto all’entrata che fu del più grande campo Rom d’Europa, quello di Casilino 900.

Ex distributore Agip via Casilina lavori ristrutturazione

Un andirivieni di persone ed automobili e lavori edili su una struttura privata, chiusa da anni, hanno allarmato i residenti, tanto che la signora Roberta P. si è immediatamente recata presso la Polizia Muncipale del V Gruppo Casilino per segnalare una palese ed evidente illegalità.

Guardate, ha denunciato la signora Roberta ai vigili, presso l’ex distributore Agip di via Casilina da alcuni giorni ci sono dei Rom che stanno  facendo lavori edili alla struttura con tanto di aperture di porte e finestre e la tinteggiatura  del manufatto. Cosa sta succedendo? In via delle Mimose non siamo niente affatto tranquilli.  Ma ad allarmare ancora di più è la risposta che la cittadina ha ricevuto dagli agenti; “stia tranquilla signora, sappiamo tutto, sono stati censiti e  tutto quello che era di nostra competenza lo abbiamo fatto, ora aspettiamo solo ordini dall’alto!”

Ma cosa dobbiamo aspettare, si è detta Roberta?  Forse i trent’anni che aspettiamo da quando le varie Amministrazioni che si sono succedute, hanno promesso per la rimozione degli sfasciacarrozze?

Ma i residenti non credono al ripristino della legalità nell’ex area dell’Agip e sono convinti che oltre al caos generale, che probabilmente scaturirà da una partenza a mezzo servizio  della linea metro, vedranno di fatto accomodati in prima fila coloro che grazie alle omissioni di chi è preposto alla vigilanza e alla sicurezza dei cittadini, con il rischio non remoto di un incremento delle presenze e di un triste viaggio a ritroso.

A noi la cosa che più ci ha sorpreso nel leggere lo sfogo della signora Roberta affidato alla rete, è quel “abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare ed ora aspettiamo gli ordini dall’alto!” Noi non non siamo affatto convinti che abbiano fatto tutto quello che dovevano fare, in quanto in presenza di lavori edili abusivi e per di più in un contesto di proprietà altrui, nei confronti di cittadini Italiani si applicano provvedimenti ben diversi da quelli di” attendere l’arrivo di ordini dall’alto”.

Caro Presidente Palmieri, qui siamo di fronte a responsabilità oggettivamente gravi, altro che comunicati di smentita su nuovi insediamenti Rom in via Cori … qui stanno arrivando di nuovo e l’Amministrazione fa orecchie da mercante

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3 commenti su “Fermata Metro C Parco di Centocelle e ex distributore Agip i residenti contro il degrado e l’illegalità

  1. Ammesso che ‘dall’alto’ qualuno si abbassi quel tanto per riuscire a leggere e capire vorrei chiedere cosa mi accadrebbe se domani volessi a mia discrezione occupare e ‘riqualificare’ una dei edifici abbandonati presenti sul territorio. Lo chiedo perché qualche tempo fa solo per aver messo UN paletto su un tratto di strada di MIA proprità mi sono vista prontamente arrivare due vigili con tanto di notifica che mi intimava a rimuovere nel giro di pochi gg ‘l’abuso edilizio’ pena la multa di oltre 1000 euro!!! Poi non si dica che la Municipale non é solerte…con gli onesti cittadini!

  2. LE parole volano, quindi sarebbe il caso di presentare un esposto firmato dai cittadini o da una associazione. Qualcuno, secondo la legge vigente, dovrà rispondere.

    1. Bruno. Condivido e, cominciando ora ad addentrarmi ed orientarmi tra le Ass.ni di quartiere, mi impegno anche a diffondere informazioni a tal riguardo. Il primo passo e comunque e sempre l’informazione.

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