

L'ambulanza era nata grazie alla generosità del capitano della Roma, Francesco Totti
"Il Campidoglio è stato capace, anche, di fermare l’ambulanza pet-soccorso per animali feriti, nata grazie alla generosità di Francesco Totti e Ilari Blasi, e fiore all’occhiello dell’Amministrazione comunale di Roma". E’ quanto denuncia Monica Cirinnà, consigliera comunale Pd, in merito ai 100 giorni dall’insediamento del sindaco Gianni Alemanno. "Il capitano della Roma e sua moglie Ilari – continua Cirinnà, fondatrice dell’Ufficio diritti animali, primo d’Italia, nonché delegata agli animali in Campidoglio per ben 15 anni – hanno ceduto i diritti Sky delle riprese del matrimonio, per far nascere e finanziare per un anno e mezzo l’ambulanza per gli animali. E pensare che in due anni e otto mesi di attività, iniziata dal 1 agosto 2005, erano pervenute circa 3000 segnalazioni telefoniche, per 600 animali salvati sul territorio romano, tra cui 352 cani soccorsi, oltre a 210 gatti, 6 volpi, 12 rettili e 20 uccelli. Tutti dati registrati.
Da agosto, l’ambulanza attrezzata per il trasporto di animali feriti del Comune
di Roma, unica nel suo genere in tutta Italia, attiva di notte, e gratuita per tutti i cittadini, non c’è più".
"Per quanto riguarda il blocco dei fondi dell’Ufficio Diritti Animali – conclude Cirinnà – i sindacati Cgil, Cisl e Uil sono sul piede di guerra, domani mattina si terrà un’assemblea dei lavoratori al canile della Muratella, e per i prossimi giorni sono previste manifestazioni di protesta. Sarà un’estate davvero calda per gli animali, tra canili e gattili in emergenza, associazioni sfiancate da lunghe attese e totale incertezza per il futuro, mancato avvio del progetto allentamento storni, e non osservanza del regolamento comunale di tutela degli animali, a partire da botticelle e cani usati per accattonaggio, redatto in accordo con le associazioni animaliste.
Nulla va avanti – conclude Cirinnà – tutto è bloccato, i servizi restano ‘appesi’. Sembra di vivere un giallo senza conoscerne il finale: prima i fondi non ci sono, poi ci sono, sarebbero stati lavorati dalla ragioneria, ma bloccati in tesoreria. Insomma: si sta giocando sulla buona fede delle
persone e delle associazioni, che sono sul piede di guerra".
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