Festa dei Santi Pietro e Paolo

Come era vissuta un tempo e come viene vissuta oggi
di Massimiliano Liverotti - 3 Giugno 2008

La festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, che ricorre il 29 giugno, nel passato fu legata a varie cerimonie.

In genere in questa occasione vi sono diversi riti sacri tra cui quello in cui il Papa conferisce il Pallio, un collare di lana bianca con croci ricamate, ad alcuni arcivescovi consacrati entro l’anno.

Una tradizione del passato ma anche del presente è quella di baciare il piede della statua di San Pietro, adornata in modo speciale per l’occasione, all’interno della basilica vaticana.

In questa giornata in passato il pontefice impartiva una benedizione a tutta la città. I romani di un tempo, pensavano, che dopo tale benedizione, il papa lanciasse anche una maledizione o una scomunica all’indirizzo della potente famiglia Colonna considerata responsabile dell’abolizione di un tributo alla Chiesa. A causa di tale maledizione si racconta che le mura del palazzo Colonna avrebbero tremato in questo giorno.

In questa giornata di festa anticamente vi era anche il dono della Chinea, un cavallo bianchissimo, con una lussuosa bardatura ed in sella una coppa contenente settemila scudi. Era un dono del re delle due Sicilie al pontefice. Una particolarità della Chinea era che, una volta trovatosi davanti al papa, essa si inginocchiava rispettosamente.

Nella sera della festa la gente era solita ritrovarsi davanti alla basilica vaticana per vedere lo spettacolo dei sanpietrini che accendevano tutte le luci del cupolone nello stesso istante.


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