

Promossa dalle sezioni di Tor de’ Schiavi e di Villa De Sanctis dal 1 al 10 settembre
Venerdì 1 settembre, si parte. La festa de l’Unità dei Democratici di Sinistra del sesto Municipio si apre alle ore 20 con un dibattito sul Medio-Oriente in largo Agosta con la partecipazione di due deputati della sinistra (DS e Rifondazione comunista) al governo del Paese.
Si chiuderà domenica 10 settembre con un confronto ed un tema ambizioso: “Idee e proposte per l’Italia del terzo millennio”, con la presenza di altri due deputati dell’Ulivo (Dario Franceschini e Fulvia Bandoli).
Il programma della manifestazione, oltre agli immancabili spazi eno-gastronomuici, ludici, culturali e di spettacoli musicali serali, prevede una serie di incontri politici su temi vari e sicuramente interessanti: scuola (5 settembre), sicurezza (6 settembre), programmi di governo del Municipio (3 settembre), del Comune (4 settembre) e dell’Italia (quest’ultimo, per l’8 settembre, con la presenza del vice presidente del Consiglio, Rutelli).
Però. Non si sfugge alla sensazione, vista la carrellata dei partecipanti ai dibattiti (ministri, deputati, assessori, consiglieri), che il paradigma politico degli organizzatori sia stato prevalentemente quello istituzionale e di governo.
Anche il grande lavoro che si sta facendo a livello di base per promuovere il nuovo soggetto politico riformista del partito democratico, non trova eco nella scaletta programmatica della manifestazione.
La capacità di “governance” di una forza politica, crediamo che sia più complessa.
Trattandosi di una festa caratterizzata territorialmente sarebbe stato forse più di immediato interesse sociale affrontare i temi e far partecipare tutte quelle realtà associative che quotidianamente affrontano i problemi scottanti dell’immigrazione, del disagio psichico, dell’assistenza sociale, del volontariato cattolico e laico, del degrado ambientale, ecc… di cui è per fortuna ricco il vissuto di zona.
Un dato significativo e non ancora preso di petto nella sua crudezza dalle autorità pubbliche appare sullo scenario dei media comunicativi.
Se si leggono le lettere di protesta e di denuncia sul degrado urbano e della periferia romana (parchi abbandonati, pulizia della città al di sotto della decenza, disfunzioni e disservizi nel trasporto pubblico e nella burocrazia degli uffici) che scrivono i lettori ai giornali nazionali e locali, appare un quadro perlomeno in chiaro scuro del giudizio che gli stessi danno verso l’amministrazione comunale e di cui ancora non si prende coscienza.
Nel famoso racconto “Il barone rampante” di Italo Calvino, il personaggio principale della fantastica storia: Cosimo, pur vivendo sugli alberi in mezzo a tanti libri, continuava a mantenere ben forte il legame con la terra , i suoi abitanti e i loro problemi.
Si spera allora che la partecipazione ai dibattiti da parte degli abitanti (meno “rampanti” ) sappia (come Cosimo) ricondurre i contenuti del confronto politico a una realtà più vicina alle loro esigenze.
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