Festa internazionale della Donna 2016

Tutti gli eventi nella Capitale organizzati per celebrare l'8 marzo
Giulia Felici - 6 Marzo 2016

Il prossimo martedì sarà l’8 marzo 2016, giornata della “Festa della Donna”, una ricorrenza ormai ultra centenaria che riesce a mantenere il suo valore sociale e politico, ancora estremamente attuale in tutto il mondo.

Una ricorrenza a cui vengono attribuite diverse origini, comunque legate alla condizione lavorativa e sociale della donna. C’è chi l’attribuisce alla memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York. Un’altra versione dice che nel 1908 un incendio è divampato in una fabbrica di Chicago durante l’occupazione della struttura da parte di 129 operaie tessili, arse vive perché rinchiuse dentro i locali dal padrone della fabbrica.

La storia della Giornata Internazionale della Donna nasce da una grande manifestazione organizzata dal Partito Socialista americano il 28 febbraio 1909, per promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica di quell’epoca al diritto delle donne al voto. Il tema faceva già parte delle agende internazionali da qualche anno, grazie alle battaglie portate avanti da grandi donne come Clara Zetkin, delegata del partito socialdemocratico tedesco e dirigente del movimento operaio, e Rosa Luxemburg, teorica della rivoluzione marxista e fondatrice del partito comunista tedesco e di quello socialista polacco. Furono queste che nel 1907 organizzarono la prima conferenza internazionale della donna.

8-marzoNon tutti gli anni, né in tutti i Paesi però fu rispettata la cadenza del 28 febbraio, per generale e intrinseca ignoranza, ma anche a causa dell’avvento della Grande Guerra che distolse lo sguardo dei popoli dalla reale umanità.
L’8 marzo 1917 San Pietroburgo si rese palcoscenico di una grande manifestazione organizzata dalle donne russe che chiedevano il pane per i figli e il ritorno dei loro uomini dal fronte: Pane e Pace. La sfida aperta di quello che ancora si considerava il “sesso debole”, contro l’imponente tirannia zarista e contro una guerra ricordata tra le più atroci e devastanti nella storia, ha dato buona motivazione per istituire questa data come la “Giornata Internazionale delle Donne”.

L’Italia, come Paese unito e libero, ha iniziato a ricordare l’8 marzo nel 1946. Qui come nel resto del mondo, con il passare dei decenni la data ha rappresentato la rivendicazione di diritti femminili fondamentali come il divorzio, la contraccezione e la legalizzazione dell’aborto. Gli anni ’70 sono stati cruciali per i movimenti femminili e femministi ottenendo importanti risultati. Traguardi che oggi non possono essere dimenticati ma che a volte sono lasciati alle pagine della storia. Battaglie quotidiane ancora necessarie che devono essere alimentate con i principi di uguaglianza formale e sostanziale (Art 3, Cost.).

La capitale italiana sarà in prima fila per sensibilizzare l’opinione pubblica civile su questi temi e principi con eventi culturali, spettacoli e letture ma anche concerti, feste ed eventi nightlife tutti al femminile.

1457096451467_8_marzoAl Teatro Lo Spazio, in via Locri 42/44, l’associazione culturale “La Fabbrica dell’Anima” presenta “Ascoltami”, uno spettacolo che dalle ore 20.30 mette in scena un percorso sulle emozioni, i sentimenti, le delusioni, le aspettative. “Uomini che raccontano le donne… – si legge nel manifesto – donne che si lasciano vivere…il tutto in uno scambio di voci e corpi in movimento”.

Un’importante iniziativa è poi quella intrapresa, a partire da quest’anno, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo: ogni 8 marzo, aprire gratuitamente alle donne tutti i musei, le aree archeologiche e i monumenti statali. Il Ministro Franceschini ha espressamente invitato i direttori dei musei ad organizzare visite, eventi e manifestazioni legati al tema delle donne, all’interno dei luoghi di cultura. Così a Roma si può visitare a Palazzo Poli, dalle ore 10 alle 19, “Sentieri di mani”: rappresentazioni in diverse modalità espressive di Marisa Albanese.

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Alla Galleria Spada si potrà cogliere l’occasione di scoprire le donne che hanno fatto la storia: amanti, regine, sante, vergini ed eroine. “8 Marzo alla Galleria Spada: visita guidata L’Arte è Donna” inizia alle ore 17, ha un costo di 3 euro e richiede la prenotazione dei partecipanti. L’entrata passa per Vicolo del Polverone, 15 e la visita senza guida rimane gratuita per tutta la giornata di martedì.

Non può mancare un incontro dedicato al femminismo degli anni Settanta. All’interno della Biblioteca di storia moderna e contemporanea, dalle ore 17, sarà presentato il volume “Il femminismo a Roma negli anni Settanta. Percorsi, esperienze e memorie dei collettivi di quartiere”, di Paola Stelliferi ed edito da Bononia University Press, 2015. Durante la presentazione interverranno anche Teresa Bertilotti, studiosa di storia contemporanea ed assegnista di ricerca all’Università Bicocca di Milano; Stefania Ficacci, ricercatrice di storia delle città e del territorio ed esperta di storia orale; Federica Paoli, dottoressa in Storia delle scritture femminili con diverse pubblicazioni letterarie e scientifiche sull’argomento.

screening 8 marzo-2Agli eventi culturali se ne aggiunge anche uno scientifico e di prevenzione. Durante la giornata di martedì, dalle ore 10 alle 17.30, anche quest’anno il gruppo italiano GVM Care & Research offre gratuitamente la possibilità di effettuare una visita con medici specialisti, contro l’osteoporosi.

L’ospedale romano che si è reso disponibile ad eseguire lo screen gratuito per la diagnosi e la cura dell’osteoporosi è il San Carlo di Nancy. Si tratterà di un’ultrasonometria ossea quantitativa effettuata a livello del calcagno, un esame complementare che valuta il rischio di fratture. Chiamata anche “ladra silenziosa”, poiché non mostra sintomi esternamente evidenti, questa malattia, spiega la Professoressa Renata Caudarella della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna e Specialista in malattie metaboliche e del ricambio, colpisce il 30% delle donne in menopausa solamente in Europa.

Non va dimenticato poi il settore economico sociale, in cui le donne ancora oggi faticano a trovare una collocazione paritaria rispetto agli uomini. Affrontando proprio questo tema, alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis del Municipio V, in via Casilina 665, è stata organizzata da CICAS Impresa Donna (www.cicasitalia.eu) e La Zibaldina, una giornata interamente dedicata all’imprenditoria femminile e alla “visione rosa” dell’economia come possibile soluzione alla crisi che stiamo vivendo. L’incontro ha lo scopo di costruire scambi e connessioni tra imprese create e gestite da donne, in modo da analizzare fonti e strumenti di finanziamento, percorsi di formazione e qualificazione, approcci ai mercati emergenti e alle opzioni di business.

“Abbia12729285_679846615491404_1194265359318411727_nmo voluto dedicare l’8 marzo alle donne imprenditrici per onorare il loro lavoro quotidiano, frutto di ingegno, sacrificio e volontà – ha dichiarato Lorenza Fruci, coordinatrice nazionale CICAS – La forza, la tenacia e la creatività delle donne sono il motore di un’economia al femminile che, mai come in questi ultimi anni, ha dimostrato di creare un importante indotto per tutto il paese”.

Per la Festa Internazionale della Donna infine, Roma non dimentica chi preferisce eventi e serate più movimentate e meno ortodosse. L’occasione di una giornata al femminile ha dato lo spunto alla quarta edizione della “Female Artist Tattoo Convention. The Other Side of The Ink”, il 5 e il 6 marzo, presso lo Sheraton Roma Hotel & Conference Center di via del Pattinaggio, 100. La convention dedicata a tutti gli appassionati di tatuaggi, prende la piega femminile con la presentazione di sole tatuatrici donne, ma anche con spettacoli ed eventi come la mostra della giovane artista romana Ranya Art dal titolo “L’inizio della percezione dell’esistenza, è l’inizio della conoscenza”.

Atrim2La giornata si concluderà con eventi di nightlife come il “Venus Rising” al Goa Club. Una serata animata dalle console di donne come Paola Dee, Lady Coco, Manuela Doriani, Le Strulle, Atrim, B/Burned, Gaia Logan, Misstake e Shana Dee. Dalle 22, in via Giuseppe Libetta, 13, si accendono i riflettori su un trentennio di storia dell’intrattenimento al femminile. Un appuntamento per ricordare tutte quelle donne che nel corso di questi anni hanno preso parte al “Venus Rising” ritrovando le note di tante protagoniste della console LGBT italiane. L’ingresso ha il costo di 12 euro, 10 euro se inserite nelle liste contattando gli amministratori nella pagina ufficiale www.facebook.com/venusrisinroma.

Con questo articolo, Abitare A Roma coglie l’occasione per fare gli auguri a tutte le lettrici!


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