

Tre giornate di eventi e dibattiti il 17, il 20 e il 23 sull’interculturalità e la convivenza tra religioni
Per il Festival della Filosofia, sul palco del Palladium, nei giorni del 17, 20 e 23 febbraio si alterneranno dibattiti, letture e filosofia a teatro. Il Festival sarà incentrato sull’interculturalità e ogni serata sarà dedicata ad una diversa sfumatura di questo tema.
La sera del 17 febbraio, sul palco ci saranno Monsignor Paglia, fondatore della comunità di Sant’Egidio, un’associazione che da sempre promuove le iniziative interculturali, e l’ex primo ministro Giuliano Amato.
Il 20 febbraio alle ore 18.30 sei attori porteranno in scena una riduzione del testo teatrale di Lessing, alla quale seguirà un dibattito tra gli ospiti: Paolo Chiarini, docente di letteratura tedesca e Maria Teresa Fumagalli Beonio Brocchieri, storica della filosofia medievale.
Per concludere il 23, il tema della serata sarà il confronto tra le tre religioni monoteistiche, con ospiti Giulio Giovello, Hassan Hanafi e il rabbino capo Riccardo Di Segni.
L’idea nasce dalla favola medievale dei tre anelli, che è proprio una metafora sulla convivenza pacifica tra le religioni, ripresa poi nel Settecento dal filosofo tedesco Gotthold Ephraim Lessing nella sua opera teatrale Nathan il saggio.
La storia racconta di un sultano che, volendo estorcere del denaro a un giudeo gli chiese quale fosse la fede migliore. Se avesse risposto: la giudea, il sultano lo avrebbe accusato di peccare contro la sua e se avesse risposto: la musulmana, il sultano gli avrebbe chiesto perché fosse rimasto giudeo. Qualunque risposta avesse dato, il giudeo doveva ritenersi colpevole e dunque avrebbe meritato una punizione. Ma il giudeo rispose con un aneddoto: un padre aveva tre figli e possedeva un anello con una pietra preziosa che era la più preziosa al mondo.
Ciascuno dei tre figli supplicava il padre affinché, morendo, egli lasciasse questo anello a lui solo.
Il padre allora si rivolse a un abile orafo e gli commissionò due anelli uguali a quello in suo possesso, mettendo in ciascuno una pietra simile a quella incastonata nell’originale. L’orafo fabbricò gli anelli in modo tale che solo il proprietario sapeva quale fosse l’originale. Il padre consegnò un anello a ciascuno dei tre figli, separatamente e in gran segreto, in modo tale che ognuno fosse convinto di aver ricevuto l’anello originale in esclusiva. Solo il padre era al corrente di quale fosse l’originale.
Il giudeo concluse la sua storia affermando che i tre anelli indicano le tre fedi. Dio Padre conosce la migliore e ciascun credente, che è suo figlio, crede di avere quella giusta. Il sultano a questo punto non trovò motivo di trattenere il giudeo e lo congedò.
Negli ultimi anni i festival della filosofia, ad esempio quello di Modena, hanno riscosso un notevole successo di pubblico, forse perché come ha dichiarato Giancarlo Bosetti, docente al DAMS dell’Università di Roma Tre nonché ideatore dei tre eventi-spettacolo: “c’è sempre un notevole bisogno di riflettere sulla vita, la filosofia, l’esistenza. Fino a qualche anno fa la politica poteva essere considerata una fonte di risposte in questo senso, ma ora non è più così, e per questo i festival della letteratura, della filosofia riscuotono tanto successo di pubblico. Un pubblico che non si accontenta dello spettacolo e dell’intrattenimento ma cerca risposte più impegnative”.
Al Palladium vengono inoltre organizzati dei seminari intorno al tema dell’interculturalità per gli studenti della facoltà di Filosofia e per coloro che frequentano il master sulle relazioni interculturali. Anche gli studenti del Dams partecipano attivamente alle attività del teatro grazie a corsi e laboratori di recitazione e regia.
L’ingresso è libero, per ulteriori informazioni e biglietti: 0657067761.
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