Fili di Luce: pari opportunità tra lavoro, famiglia e dignità

Resoconto del Convegno del Dipartimento Pari Opportunità FDI del 24 gennaio 2026 all’Auditorium John Coltrane Music School a Roma Centocelle

All’Auditorium John Coltrane Music School si è tenuto, il 24 gennaio 2026, Fili di Luce, incontro sulle pari opportunità organizzato dal Dipartimento Pari Opportunità di Fratelli d’Italia Roma.

L’evento ha posto al centro il significato concreto della parità: la possibilità di vivere con dignità. Presenti Consiglieri di Municipio e la coordinatrice FDI del V, Flora Arcangeli, che ha portato il suo saluto.

Lorena Vinzi, responsabile romana del Dipartimento Pari Opportunità ringraziando tutti i presenti, le associazioni i relatori e i componenti del dipartimento, ha aperto il convegno spiegando che «Parlare di pari opportunità significa parlare di dignità, diritti e futuro,  non significa risultati uguali per tutti, ma garantire condizioni di partenza eque, strumenti adeguati e servizi accessibili. Solo così ogni persona può esprimere il proprio valore. Il titolo Fili di Luce richiama l’idea di intrecciare responsabilità di istituzioni, territorio, associazioni e cittadini per illuminare la via del futuro

Claudio Colonna, di Gioventù Nazionale, ha presentato dati allarmanti: la disoccupazione giovanile resta al 25%, le retribuzioni sono inferiori del 35% rispetto alla media, e i NEET (giovani che non studiano né lavorano) sono al 15,2%, tra i più alti d’Europa. «Non è pigrizia, è scoraggiamento», ha precisato.

Sul piano locale, il consigliere comunale Federico Rocca ha sollevato la domanda: Roma è davvero una città delle pari opportunità? L’accesso a scuola, trasporti, sport e cultura varia da quartiere a quartiere, trasformando i diritti formali in diritti solo sulla carta.

Marco Perissa, coordinatore romano di FDI, ha sottolineato il significato politico delle pari opportunità: non si tratta di uno slogan, ma di una reale accessibilità ai diritti.

Richiamando il pensiero di Amartya Sen, ha evidenziato la differenza tra diritti formali e diritti praticabili: se una persona ha diritto al lavoro ma non lo trova, o lo trova a tre ore di distanza e sottopagato, quel diritto resta sulla carta.

Allo stesso modo, se il diritto allo studio esiste ma non è raggiungibile per motivi economici o logistici, non può essere considerato effettivo. La differenza, ha concluso, sta nelle scelte: evitare sprechi di risorse in misure inefficaci e utilizzare i fondi per rendere i diritti concretamente accessibili.

La senatrice Ester Mieli, Capo Dipartimento nazionale, ha riportato il confronto sui numeri dicendo che oggi in Italia le donne occupate hanno superato i 10,3 milioni, un dato storico.

Non basta, ha detto, ma è un segnale, richiamando il tema delle risorse: ogni scelta ha un costo e ogni spreco pesa sulle possibilità future. Ha ricordato l’impatto di misure come il Superbonus, sottolineando quanto quelle risorse avrebbero potuto incidere su lavoro, famiglia e politiche sociali.

L’assessore Massimiliano Maselli ha parlato della legge delega sugli anziani e della presa in carico come vero cambio culturale: non più persone costrette a girare tra uffici e strutture, ma un sistema che le accompagna a domicilio, integrando assistenza sociale e sanitaria.

Ha citato le sperimentazioni avviate nel Lazio, gli investimenti su mobilità, disabilità e teleassistenza, e il rafforzamento dei servizi territoriali.

Maria Chiara Iannarelli, consigliere regionale, ha ricordato che equità non significa chiedere alle donne di rinunciare alla maternità per realizzarsi professionalmente: «Le donne vogliono essere professioniste, madri e persone intere. Negare questa complessità impoverisce la società». Ha sottolineato anche il ruolo della scuola e della libertà educativa come strumenti concreti di pari opportunità.

Flavia Siviero ha affrontato il tema delle nuove povertà e della fragilità familiare, aggravate dalla pandemia. Ha criticato le politiche assistenziali frammentate e sottolineato il legame tra crisi economica, conflitti e separazioni, con ricadute su genitori e figli, evidenziando l’importanza dell’indipendenza economica e di percorsi abitativi e formativi corretti.

Chiara Del Guerra, assessore del VI Municipio, ha presentato lo sportello di ascolto per sostenere anche i papà separati, quasi 4 milioni in Italia, molti in difficoltà economica e sociale e spesso privati della dignità davanti ai figli. L’iniziativa pilota offre consulenza e ascolto, portando attenzione su un fenomeno spesso invisibile.

Lo psicologo Marco Mastrilli ha raccontato i disagi quotidiani: padri senza lavoro, giovani chiusi nel mondo virtuale e famiglie in difficoltà, riuscendo a sintetizzare una realtà spesso sottovalutata.

Lorena Vinzi ha concluso il convegno sottolineando che Fili di Luce ha acceso alcuni fili di speranza, ma è solo l’inizio di un percorso verso un futuro di pari opportunità e pari dignità, richiamando le parole di San Francesco d’Assisi: «Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile».

L’incontro ha visto il prezioso contributo di Alessandro Pallottini, che ha moderato i lavori garantendone il regolare svolgimento, e di Caterina De Francesco, il cui supporto organizzativo e alla segreteria ha favorito lo sviluppo armonioso dell’evento.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento