

Giovedì 8 febbraio in via Alibrandi 7 un’iniziativa per non dimenticare
10 febbraio: Giorno del Ricordo. Giorno in cui la Repubblica italiana celebrerà i martiri delle foibe e i 350 mila esuli istriani, giuliani e dalmati.
Erano gli anni a cavallo tra il 1943 e il 1945 quando migliaia di italiani furono massacrati e infoibati perché oppositori dell’espansionismo comunista del Maresciallo Tito. Le foibe, cavità carsiche solitamente di origine naturale e con ingresso a strapiombo, rappresentavano quindi una sorta di odierno cimitero, voragini che con i loro 200 metri di profondità servivano per occultare i cadaveri.
Sono passati più di sessant’anni da quei drammatici fatti, ma solo da tre anni questa tragedia è diventata una solennità civile.
Risale infatti a marzo 2004 l’approvazione del Parlamento della legge n. 92 che ha istituito il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe”.
Proprio come contributo di testimonianza e di memoria nasce l’incontro che si terrà giovedì 8 febbraio alle ore 18 in via E. C. Alibrandi 7, nel XV Municipio di Roma. Un’iniziativa quindi per non dimenticare, un’occasione di dibattito e di ricostruzione storica a cui parteciperanno Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di AN alla Provincia di Roma, Marco Palma, capogruppo di AN al XV Municipio, i movimenti di Gioventù Europea, Azione Giovani e l’A.D.ES.(Associazione Amici e Discendenti degli Esuli giuliani, fiumani, istriani e dalmati).
All’incontro interverranno Federico Rocca, responsabile nazionale del movimento Gioventù Europea, Remo Cioce, presidente del circolo di AN Portuense, e Luigi Fattorini, membro A.D.ES.
Oltre ai vari interventi verranno proiettati filmati di testimonianza per ricordare, raccontare e capire dopo anni di silenzio.
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