

Due uomini a bordo di uno scooter hanno sparato a Piergiorgio Manca che era appena uscito dal suo ufficio
Gli spari di una pistola, un corpo che si accascia, uno scooter che si allontana, le sirene dei carabinieri che accorrono: è accaduto la sera del 29 settembre 2010 in via Ruggero Fauro, ai Parioli, in uno dei quartieri più eleganti della Capitale.
Ad essere stato colpito è l’avvocato penalista Piergiorgio Manca, gambizzato sotto il suo ufficio intorno alle ore 20.
Manca era appena uscito, stava slacciando la catena del suo motorino quando due uomini a bordo di uno scooter gli si sono avvicinati. Quello che è seguito è ancora al vaglio degli inquirenti: forse una discussione, forse addirittura una colluttazione. Ma di sicuro ad un certo punto uno dei due uomini ha estratto una pistola e ha esploso alcuni colpi a bruciapelo contro Piergiorgio Manca: tutto in pochi secondi. I carabinieri hanno trovato due bossoli e la traccia di un terzo.
Manca cade a terra colpito all’inguine, mentre i due assalitori fuggono a bordo dello scooter. È lo stesso avvocato a chiamare i carabinieri, che accorrono sul posto. Manca riesce a dire che non conosce i due uomini che gli hanno sparato, poi viene portato al policlinico Umberto I, dove è ricoverato in codice rosso ma non in pericolo di vita.
Gli investigatori stanno aspettando di poter parlare con lui, per verificare se l’agguato abbia a che fare con la sua professione. L’avvocato non è comunque nuovo ad episodi del genere: nell’aprile scorso era stato ferito al braccio da un colpo di pistola, sempre in via Ruggero Fauro, e pare che negli ultimi tempi avesse ricevuto minacce.
Piergiorgio Manca è uno dei penalisti più noti della capitale. Ha alle spalle processi importanti: è stato difensore nel procedimento per il rapimento di Giuseppe Soffiantini, nel 1998 è stato ascoltato come testimone nel processo sulla morte del giornalista Mino Pecorelli, ed è attualmente il legale del teste chiave dell’accusa nel processo Mokbel.
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