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“Garaga sale. Rigattieri per Hobby” Una domenica al mercatino

Il Borghetto Flaminio memoria di una Roma non troppo lontana

1-2- Il mercatino al Borghetto Flaminio. 3- Nanni Moretti.

Sono trascorsi oltre 15 anni dalla prima volta che l’idea di Enrico Quinto e Paolo Tintarelli trasformò il Borghetto Flaminio in un posto davvero speciale e unico. I due architetti, presero questo spazio, in concessione all’Università La Sapienza di Roma per la facoltà di Architettura, per creare il “Garage sale. Rigattieri per Hobby”. Tutte le domeniche, durante l’intero l’anno, il Gare Sale apre le porte a tutti i romani e non, per animare questo spazio con la memoria colorata di oggettistica e abbigliamento principalmente di genere modernariato e anni 60. Tutti possono partecipare, non occorre nessuna licenza, basta affittare la propria piazzola ed esporre ciò che più si desidera.
Al Garage sale non c’è il commerciante professionista ma l’amatore che espone le proprie collezioni, i ragazzi che mostrano personali manufatti o più semplicemente chi, rovistando per casa, ha deciso di vendere qualche abito di troppo, trovato in soffitta o nell’armadio della nonna. Si possono trovare anche abiti firmati a metà prezzo, vestiti da cerimonia e bigiotteria di gran valore.
Le bancarelle sono gremite degli oggetti più strani e curiosi ed è veramente divertente girovagare tra i colori e le forme di questo mercatino romano.
Enzo, uno degli organizzatori ci racconta la storia del Borghetto, rivelandoci che il mercatino è molto spesso meta dei personaggi dello spettacolo, e non facciamo fatica a credergli quando il nostro obbiettivo cattura Nanni Moretti intento in conversazione e shopping demodè. Quello che ci colpisce del racconto di Enzo, sono i commenti che ci riporta, delle molte persone anziane che frequentano il mercatino, sia come affittuari di spazi che come visitatori e acquirenti delle piccole meraviglie esposte; qui ritrovano e rivivono momenti lontani della loro infanzia e adolescenza.
I rigattieri di Garage Sale sono, infatti, in maggioranza persone oltre i 40 anni, che riempiono il mercato, non tanto con l’ambizione di portare a casa chissà quale guadagno, ma bensì con la voglia di scendere in “piazza” e respirare l’aria della vecchia Roma, chiacchierare amabilmente con chi si incuriosisce ad uno oggetto piuttosto che di un altro e perdersi su conversazioni leggere ma che fanno tanto bene al cuore.
Enzo ci conferma che questo mercato è divenuto con il tempo uno spazio aggregativo più che di commercio meramente lucroso, un luogo dove si può trovare insieme il vip e la nonnina che racconta del ’68.
Per gli amanti del genere ci sembra doveroso raccomandare almeno una visita di perlustrazione, al modico prezzo d’ingresso al mercato di 1 euro e 60 centesimi, chissà che non troviate il costume anni 60 che farà faville sulle spiagge di questa estate 2007 alle porte!
Per chi invece alle calze della nonna preferisce l’Oriente, segnaliamo il Mercatino Giapponese in via assisi 33, zona Ponte Lungo, domenica 27 maggio, con ingresso gratuito; troverete ad attendervi Sushi, dolci tipici, oggettistica, mostre fotografiche, arte Zen e molto altro.

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