

Nel Lazio oltre 1000 casi di morti accertate dal 2001 al 2014
Oggi 28 aprile è la Giornata mondiale dedicata alle vittime dell’amianto. Sono spaventosi i numeri che emergono dal Dossier nazionale di Legambiente “Liberi dall’Amianto” secondo il quale, ogni anno, muoiono almeno 4000 persone per tutte le malattie collegate all’asbesto (la fibra dell’amianto) e dal 1993 al 2008 sono oltre 15mila casi di mesotelioma maligno diagnosticati, inoltre su scala nazionale sono stati individuati oltre 230mila siti contaminati (di cui 188.000 privati) con delle coperture in cemento amianto di estensione approssimativa di oltre 12 milioni di mq. Per quanto riguardo il Lazio si tratta di un milione di tonnellate e dal 2001 al 2014 sono 1042 i casi accertati di morte per esposizione alla fibra.
“È’ necessario e con la massima urgenza – dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale – passare dalle parole ai fatti concreti per impedire ulteriori danni e perdite di vite umane per il dramma della presenza dell’amianto nel nostro territorio”.
Una di queste è proprio la Regione Lazio. “Nella nostra Regione – conferma Cristiana Avenali, Consigliera regionale del Partito Democratico – non è stata conclusa la mappatura dell’amianto presente sul territorio, come ci ricorda il Dossier di Legambiente, e manca una legge che possa attuare quella nazionale, che risale addirittura al 1992, affrontando strutturalmente il problema e dotando il Lazio di un piano per lo smaltimento, per la bonifica dell’amianto, e che permetta di intervenire per garantire sorveglianza sanitaria ad esposti, ex esposti e potenzialmente esposti. Sono queste le finalità della proposta di legge presentata che mi vede prima firmataria insieme ad altri 12 Consiglieri regionali, che ho promosso attraverso un partecipato evento lo scorso febbraio, per lanciare un percorso condiviso.
Da domani, sul mio sito www.cristianaavenali.it, sarà possibile inviare proposte e suggerimenti per partecipare e migliorare ulteriormente la proposta di legge ancora prima che inizi il normale percorso istituzionale.
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