Giù le mani dal Teatro del Quarticciolo… e non solo

di M. A. - 19 Ottobre 2012

Una settimana dura e piena di soddisfazioni politiche quella iniziata martedì 16 ottobre dal presidente del Municipio Roma VII Mastrantonio con la partecipazione alla Conferenza Sanitaria Locale dove era riuscito ad ottenere la permanenza sul territorio del Consultorio Familiare di via Manfredonia, 43 per il quale la Asl Rm/B ne aveva già decretata la fine.

Mercoledi 17 un’altra iniziativa: un’assemblea pubblica e stavolta la posta in palio è il mantenimento dell’offerta culturale nel territorio Municipale e non solo, offerta attraverso il prosieguo della programmazione dell’attività Teatrale presso il Teatro/Biblioteca Quarticciolo da parte dell’istituzione del Teatro di Roma. Una programmazione che, per incapacità e giochi di bassa lega, si fermerà, se non interverrà un ripensamento,  il 31 dicembre 2012 (per motivi organizzativi, gli addetti ai lavori dicono anche prima).

Sì, proprio inesorabili giochi di potere di bassa lega, esercitati dall’Assessore alla Cultura del Comune di Roma tale On.le Dino Gasparini, gran cerimoniere di un progetto che prevedeva di trasformare i teatri di cintura in altrettanti case della drammaturgia, affidandone, dicono le voci, la direzione artistica al binomio Insegno/Giuliani di cui nessuno fino ad oggi ha mai potuto valutare le capacità interpretative di testi drammaturgici.

Tante le associazioni culturali presenti alla chiamata del Presidente Mastrantonio. Decine gli interventi e le denunce sulla politica capitolina in materia di affidamento della direzione artistica dei teatri, che senza novità nell’affidamento della programmazione, entro la fine di novembre andranno incontro ad una inevitabile chiusura delle attività.
Una vicenda che ha dell’incredibile e a questo punto inquadrabile solo all’interno della palude clientelare in cui sembra muoversi con disinvoltura la maggioranza capitolina.

Ci va giù duro nel suo intervento il presidente Mastrantonio, impossibile afferma "dimenticare la miriade di fallimenti inanellati da Alemanno & C. come, le varie parentopoli, un bilancio ancora da approvare e ormai a rischio commissario e la vendita di tutti i beni dell’AmA SpA,  Centro Carni compreso. Uno scippo per il nostro territorio sul quale già per sabato 20 abbiamo convocato una assemblea con la cittadinanza".

All’assemblea pubblica sono anche intervenuti l’assessore Leonardo Galli, la cons. Cecilia Fannunza pres. della Comm.ne Cultura e il Cons. Prov.le Pino Battaglia. Numerosi gli interventi del pubblico tra cui rappresentanti delle associazioni culturali, del Teatro di Roma e dipendenti del Teatro Quarticciolo.

Un altro appuntamento ci dice Mastrantonio è già programmato per il 23 ottobre presso il Teatro di S.Felice, dove "in una assemblea pubblica discuteremo con i cittadini dei ritardi dell’entrata in funzione della linea MetroC e dell’impatto negativo che questa avrà con l’apertura della tratta Pantano-Parco di Centocelle che metterà inevitabilmente in ginocchio tutta la viabilità e i trasporti pubblici di superficie di quel quadrante… migliaia di viaggiatori l’ora che non sapranno dove andare e questo soltanto per il sadico gusto per il rituale gesto del taglio del nastro".
 

M.A.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti