

Una petizione per cercare di fermare o almeno rimodulare la destinazione d’uso dell'Ecomostro
Concludevamo il nostro articolo del 12 novembre 2025 con questa richiesta:“La Fondazione ENPAIA (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli Impiegati in Agricoltura) proprietaria e gestore degli immobili di via Gaetano Ermoli 18, può aiutare il sig. Mario e di altri inquilini di via Gaetano Ermoli 18 a venire a capo di una faccenda complicata?”
Oggi abbiamo ricevuto e pubblichiamo la lettera del Comitato Inquilini Ermoli 18
“Da qualche giorno nel quartiere di Tor Tre Teste è nato un Comitato Inquilini Ermoli 18 il quale si è costituito in previsione della vendita degli appartamenti a quell’indirizzo da parte della Fondazione ENPAIA che ne è proprietaria.
La procedura che la Fondazione ha messo in atto per la vendita appare “scarsamente trasparente come dovrebbe invece essere”, questo affermano i componenti del Comitato.
Infatti la Fondazione ha dato ad una Ermoli Società Cooperativa il mandato per la vendita degli appartamenti medesimi, sia quelli locati che quelli sfitti.
All’inizio di novembre 2025 questa Cooperativa ha indetto un incontro con tutti gli inquilini del plesso in cui ha motivato l’interesse a comprare e ha indicato un costo mq che, sempre secondo il Comitato, non è congruo rispetto alle quotazioni locali. Inoltre in questi giorni la Cooperativa sta affermando che chi non è iscritto alla Cooperativa medesima non potrà acquistare l’appartamento.
Il Comitato ritiene quest’ultima affermazione una cosa totalmente illegale che sarà passibile di denuncia nei tempi e modi dovuti. Se questo fosse realmente veritiero, aggiunge, se ne deduce che gli inquilini che non potranno acquistare saranno messi fuori velocemente. Senza alcuna tutela per nessuno, anche per chi vorrà acquistare.
Secondo il Comitato molte questioni rimangono inevase, a cominciare dalla non-pubblicazione della delibera ENPAIA che stabilisce appunto il mandato per la vendita.
Nel frattempo il Comitato ha chiesto alla Fondazione un accesso agli atti per verificare la bontà della delibera in questione e sono in attesa di un tale riscontro.
La Fondazione Enpaia pur essendo un ente privato, per la natura giuridica di Fondazione, è sotto il diretto controllo della Corte dei Conti: a tale proposito il Comitato Inquilini ha già contattato la Corte dei Conti medesima per segnalare appunto le anomalie che in questo frangente si sono evidenziate.
Il Comitato Inquilini Ermoli 18 esprime in questo nostro incontro i propri obiettivi:
la vendita deve essere proposta a tutti gli inquilini con la garanzia che si possa mantenere la locazione in caso di non vendita
la vendita deve rispettare assolutamente tutte le normative presenti (sconti per l’appartamento locato, altri sconti per lavori urgenti che andranno fatti entro il 2026)
la cifra deve essere in linea con le indicazioni dell’OMI (Osservatorio Mobiliare Italiano dell’Agenzia delle Entrate)
chi non può o non vuole acquistare deve avere tutte le garanzie possibili che non potrà essere estromesso dalla locazione e rimanere perciò come affittuario
Va aggiunto un ulteriore elemento: in questi giorni l’Assemblea Comunale sta approvando la rimodulazione di una costruzione proprio in via Gaetano Ermoli attualmente adibita a deposito di strutture mobili per l’affissione elettorale (ecomostro).
La rimodulazione secondo quanto appreso consisterebbe nel suo abbattimento e la costruzione ex-novo di un edificio abitativo di 5 o 6 piani.
Il Comitato Inquilini sta raccogliendo le firme dei cittadini interessati per una petizione indirizzata al Sindaco, all’Assemblea e alla Giunta Comunale e al Presidente del V municipio per cercare di fermare o almeno rimodulare la destinazione d’uso della struttura.
Il Comitato Inquilini non è ovviamente contrario alla costruzione di plessi abitativi come housing sociali e simili ma è contrarissimo ad abbattere un manufatto che così come è potrebbe essere già adibito per esempio a centro sociale anziani polivalente, senza ulteriori sprechi di denaro in un quartiere come appunto Tor Tre Teste privo di centri aggregativi, costruendo quegli alloggi altrove”.
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