

La denuncia del mensile Quattroruote. La replica dell'Anas: "Impegnati a contrastare il problema su tutta la sua rete stradale e autostradale"
Il Gra sempre più preda dei ladri di oro rosso. Una situazione allarmante che vede per via dei numerosi furti di cavi oltre il 57% del tracciato del Grande Raccordo Anulare senza luce, comportando non pochi pericoli per gli automobilisti alla guida.
A denunciare la problematica è stato il mensile “Quattroruote” nel numero di settembre 2014 che confrontando i dati emersi da un’indagine del 2013 con quelli odierni ha evidenziando come non solo il quadro è rimasto invariato, ma si presume che in un futuro prossimo la pratica della sottrazione di rame sia destinata a crescere. Al momento della verifica effettuata dalla rivista automobilistica, l’impianto di illuminazione era spento lungo 38,5 km dei 68 totali dell’anello. Erano avvolte dalle tenebre anche la galleria Veio e le zone in prossimità degli svincoli Laurentina e Tuscolana.
“Una situazione difficile da accettare – affermano da Quattroruote – per un’arteria che conta 160 mila passaggi al giorno (60 milioni di veicoli l’anno) e per un ente – l’Anas – che avrebbe i fondi per rimediare al problema: il bilancio, infatti, è in attivo da sei anni, con un utile nel 2013 di 3,4 milioni di euro e un dividendo per l’azionista unico, il ministero dell’Economia, di 3,2 milioni”.
Subito pronta la replica dell’Anas, che spiega: “Il fenomeno del furto dei cavi di rame è diffuso a livello nazionale e l’Anas è impegnata a contrastarlo su tutta la sua rete stradale e autostradale di 25 mila km, con la preziosa collaborazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, sia con interventi di ripristino dell’illuminazione che con l’adozione di innovativi sistemi di sorveglianza”.
La società precisa anche che è già intervenuta con alcuni interventi puntuali sul Grande Raccordo Anulare di Roma.
Infatti ha già ripristinato l’illuminazione delle gallerie ‘Veio’ attraverso un intervento di manutenzione ordinaria e attualmente sono in corso i lavori di ripristino dell’impianto di ventilazione della galleria Cassia, non funzionante a causa di un altro furto cavi avvenuto i primi di luglio 2014.
A questo punto bisognerebbe sentire il parere di chi transita ogni giorno sul Gra per capire se l’Anas rimane inerte davanti ai furti di rame o se i ladri sono riusciti a prendere il comando dell’arteria romana. Ai cittadini l’ardua sentenza.
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