

Le più belle voci del doppiaggio italiano all'Auditorium della Conciliazione
1- Il premio oscar F.Murray Abrahm. 2- Massimo Ghini. 3- Giancarlo Giannini. 4- Barbara De Rossi
Il fascino del cinema, le emozioni dei grandi film, il carisma delle star di Hollywood: senza la bravura e la bellezza delle voci dei doppiatori di scuola italiana, tutto questo, probabilmente, non sarebbe lo stesso.
A ragione è stato creato il premio dedicato all’arte del doppiaggio, il riconoscimento alle voci dietro le immagini.
L’8 giugno a conclusione della “Settimana del doppiaggio”, ha avuto luogo presso l’Auditorium della Conciliazione il “Gran Galà di Premiazione”, durante il quale sono stati premiati i vincitori delle 16 categorie in gara. Una giuria super partes, presieduta da Gabriele Lavia, ha fatto da garante alla serietà e alla professionalità di questa iniziativa. La giuria era composta da personalità appartenenti a diverse categorie professionali: professionisti e storici del doppiaggio, linguisti, artisti, giornalisti di settore, personaggi dello spettacolo ed attori.
La manifestazione presentata da Pino Insegno e Francesca Draghetti ha unito "differenti valenze del doppiaggio, quella culturale e artistica con il concorso e la giuria presieduta da Gabriele Lavia – ha dichiarato Silvio Di Francia, assessore alle politiche Culturali del comune di Roma – e quella di carattere produttivo, ribadendo che l’Italia è leader nel settore. Talvolta capita che il doppiaggio italiano migliori anche pellicole straniere". Un’attenzione forte dell’amministrazione capitolina, dunque, ad incentivare la ripresa anche attraverso questo tipo di iniziative "dell’industria dell’immaginario collettivo – ha aggiunto l’assessore Di Francia – dove si gioca buona parte della partita dell’intera industria nazionale: vanno in tal senso le iniziative pensate per gli studenti nell’intenzione di puntare sulla formazione e su possibilità di lavoro per le nuove generazioni".
Il doppiaggio rappresenta "un angolo del cinema su cui è bene gettare luce. Il doppiaggio è una delle ricchezze del cinema italiano – ha sottolineato Giulia Rodano, assessore alle politiche Culturali della regione Lazio – che se ben promosso può essere la leva affinché tornino a lavorare nel Lazio numerose maestranze. E’ forse più difficile doppiare che recitare, è il momento di maggiore immedesimazione nel personaggio".
Sedici, ribadiamo, sono state le categorie previste dal concorso, andando a coprire tutte le categorie professionale che gravitano nel settore ,dal miglior doppiatore al miglior assistente sino al miglior mixer audio, spaziando dal cinema alla fiction al cartoon. E’ andato a Peppino Rinaldi, voce tra gli altri di Marlon Brando, Jack Lemmon e Paul Neumann il Premio alla carriera per il doppiaggio; mentre Renato Izzo, che ha lavorato in ‘Il Padrino’ ed in ‘Apocalipse Now’, ha ricevuto il Premio alla carriera come direttore di doppiaggio, miglior doppiatrice protagonista Maria Pia Di Meo, miglior doppiatore protagonista Massimo Rossi, miglior doppiatrice non protagonista Alessandra Cassioli, miglior doppiatore non protagonista Manlio De Angelis, ma anche un omaggio alla celebre doppiatrice Lydia Simoneschi, voce italiana di Ingrid Bergman, Bette Davis, Ginger Rogers e Marlene Dietrich.
Tantissimi personaggi del cinema e della televisione presenti alla serata, ne citiamo solo alcuni: Giancarlo Giannini, Massimo Ghini, Leo Gullotta, Barbara De Rossi, Giuliano Gemma, il premio oscar F.Murray Abrahm.
Grandissima la soddisfazione degli organizzatori per la perfetta riuscita dell’evento e la meritata gioia degli attori doppiatori che finalmente hanno potuto dare un volto alle voci che il pubblico delle sale cinematografiche ama ascoltare nei volti delle grandi stars americane e non solo.
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