Il 28 maggio è stato presentato a Palazzo Valentini, il vademecum illustrato di oltre 70 pagine, dal titolo: “Come sopravvivere alle insidie della giungla metropolitana” con interventi del Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, del vice-Presidente vicario del Consiglio provinciale di Roma Bruno Petrella, promotore dell’iniziativa, e dell’assessore provinciale alle Politiche Sociali Claudio Cecchini. Presente anche il vignettista Gianluigi Argento.
L’opuscolo fa parte della campanga con tro truffe e raggiri contro anziani e altre fasce deboli della Provincia di Roma "Sicuri e informati". Le 5.000 copie del volumetto saranno distribuite nei centri anziani e nelle parrocchie. Il testo è scaricabile anche dal sito: provincia.roma.it ed è pieno di suggerimenti e consigli utili da mettere in pratica in casa, per strada, in automobile, in autobus, all’uscita dalla banca e all’ufficio postale..
"E’ un opuscolo semplice ma molto utile – ha precisato Gasbarra – per affrontare un fenomeno crescente come quello delle microtruffe, che colpisce soprattutto le persone sole e anziane e che a volte non viene neppure denunciato". Un’iniziativa "promossa insieme” come l’ha definita Gasbarra, "perché le soluzioni ai bisogni devono essere comuni, non hanno colori politici. Il messaggio che questo vademecum vuole lanciare è anche rivolto ai figli e ai nipoti: non lasciamo gli anziani da soli".“Nel triennio 2003-2005 – ha spiegato il vice-Presidente vicario del Consiglio provinciale di Roma Bruno Petrella, promotore dell’iniziativa – in Italia sono state registrate 300mila denunce per truffe ai danni degli anziani. Più del 70% dei raggiri colpisce persone sole, over 65, residenti nelle grandi città e dove età, solitudine, reddito medio-basso e buona fede li rendono più vulnerabili. Per arginare il fenomeno abbiamo pensato al vademecum che illustra tutti i rischi, ma anche le soluzioni pratiche su come difendersi”.
Per l’assessore Cecchini, le truffe più ricorrenti ai danni degli anziani “sono quelle perpetrate da soggetti che si fingono falsi funzionari di grandi compagnie, ma anche di "falsi venditori di polizze, da finti ’sbadati’" fino ad arrivare ai veri e proprio borseggiatori”.
LE TRUFFE RICORRENTI
Attenzione ai “falsi pompieri, funzionari Inps, Enel o Telecom”, ai “buon samaritani” e al “gruppo d’azione” formato da donne, che con varie scuse si fanno aprire l’uscio e riescono ad entrare in casa. Altra classica truffa è quella del “gelato o caffè sulla giacca”, con la scusa di pulire la macchia il “falso sbadato”, spesso una donna con bambini, ruba con destrezza il portafogli. Occhio anche ai “venditori di falsi gioielli e pietre preziose”, agli annunci sui giornali che propongono “investimenti sicuri” dietro sottoscrizioni capestro di contratti e caparre, ai “finti lavori a domicilio” chiedono un deposito o cauzione per estorcere soldi, stessa cosa accade con le “false beneficenze o eredità”, mentre col “telemarketing” si vendono per telefono agli anziani prodotti scadenti, così come in molte “televendite”. Attenzione anche alle lettere che annunciano “fantomatiche vincite” chiedendo soldi in anticipo con vaglia postale per “spese amministrative”, alle “bollette civetta” con importi esosi per finte tasse, una volta pagate non c’è più niente da fare.
Come difendersi
IN CASA:
Controllate ogni volta dallo spioncino prima di aprire, semmai aprire senza togliere la catenella. Mai far entrare sconosciuti, anche se con l’uniforme. Mai dare soldi a chi non si conosce, non farsi incantare da buone maniere. Per urgenze urlate sul pianerottolo o dalle finestre e telefonate al 113. Non acquistate prodotti porta a porta e non lasciare mai le chiavi sotto lo zerbino o in un vaso.
PER STRADA:
Mai portare con sé troppo denaro. Tenete sempre separata una piccola cifra. Camminare contromano rispetto al senso di marcia, evitare di sfoggiare gioielli vistosi. Attenzione a chi chiede l’ora o l’elemosina, ma anche ai finti malori o false liti. Evitate strade solitarie, specie la sera. Se vi sentite seguiti, fermate qualche altro passante o entrate in un luogo frequentato.
IN AUTOMOBILE:
Non parcheggiare in zone isolate e buie, né lasciare le chiavi inserite per fare un acquisto veloce. Usare antifurti e non lasciare in auto, monete, telefonini o altri oggetti allettanti. Attenzione ai piccoli incidenti, potrebbero essere provocati per chiedere del denaro.
IN AUTOBUS:
Mai denaro in borsa, meglio dividerlo in più tasche interne. Attenzione a chi spinge sui mezzi pubblici. Mai mettere il portafogli nella tasca posteriore.
IN BANCA O ALL’UFFICIO POSTALE
Meglio andarci con qualcuno di fiducia. Occhio a presunti funzionari che vi avvicinano fuori dall’ufficio postale. Dividere il denaro in più tasche, meglio se interne, e non far notare quanto prelevate. Prudenza al bancomat. In caso di furto delle Carte di credito, bloccarle immediatamente telefonando ai numeri di emergenza e fare denuncia alle Forze dell’Ordine.
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