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Herculaneum. Diari del buio e della luce vince il Capitello d’Oro 2008

Il pubblico premia Tessere di pace in Medio Oriente docufilm di Luca Archibugi con il Capitello d’Argento

ROMA – Vince il Capitello d’Oro 2008 “Herculaneum. Diari del buio e della luce”, il docufilm di Marcellino De Baggis che racconta la storia particolare degli scavi di Ercolano. Unanime il giudizio della giuria e del presidente Sergio Zavoli. “Herculaneum” vince “per aver voluto narrare – in un canto corale sapientemente ritmato – la città antica, l’epopea degli scavi degli anni Trenta, la contemporaneità”.

“Le immagini d’epoca” – si legge nella motivazione della vittoria – “si miscelano a quelle odierne con raffinata eleganza, e delicatamente trasmettono allo spettatore l’eccezionalità dell’impresa dello scavo di Ercolano e la caparbia volontà di don Amedeo, l’archeologo che la intraprese. Mostrano il difficile e delicato contrasto tra città antica e nuova, tra la volontà di scoprire l’antico e il dilagare della peggiore urbanizzazione moderna. Rivelando come, a distanza di decenni, sia ancora drammaticamente irrisolto”.

Condotti, infatti, in epoca borbonica attraverso cunicoli sotterranei, gli scavi archeologici ad Ercolano provocarono danni ingenti alle strutture murarie e alle pitture. Questo perché la città venne considerata solo ed esclusivamente come fonte inesauribile di opere d’arte, anziché un complesso urbano come Pompei. Per rivedere strade, abitazioni, terme e botteghe si sono dovuti attendere due secoli e l’intervento del grande archeologo Amedeo Maiuri.

Vince e si aggiudica, grazie al voto del pubblico, il Capitello d’Argento 2008 il docufilm di Luca Archibugi “Tessere di pace in Medio Oriente”. Con oltre 1000 preferenze e una media di 8,9, il docufilm del giovane regista conferma le aspettative di inizio festival. La storia di Michele Piccirillo, archeologo della Custodia di Terra Santa e frate francescano, e dei suoi scavi sul monte Nebo, dove Mosè vide la terra promessa prima di morire, confermano ancora una volta la valenza dell’archeologia e della scoperta come strumenti di pace e comunicazione fra i popoli. Presente alla cerimonia di premiazione, Padre Piccirillo è l’esempio vivente di come nemmeno i conflitti più duraturi e sanguinosi interrompono attività che hanno restituito alla fruizione internazionale un patrimonio archeologico di rara bellezza.

Per la Sezione Didattica, il premio Targa d’Argento va a “Vinum. Storia del vino nell’Italia antica” (regia di Maurizio Pellegrini) prodotto dalla Sovrintendenza archeologica dell’Etruria meridionale e dall’associazione Historia.

Riceve la Medaglia al Museo dell’anno, museo premiato dal MiBAC – Direzione generale per i beni Archeologici, il sovrintendente della Regione Puglia, Giuseppe Andreassi, per il recente allestimento del Museo archeologico nazionale di Taranto.

Paola Pelagatti, soprintendente della città di Bologna, archeologa, docente universitaria, nonché cittadina onoraria di Giardini-Naxos – la prima colonia greca in Sicilia – e Giuliana Tocco, nota per gli interventi di restauro nell’area archeologica di Paestum e alla realizzazione dei parchi archeologici di velia, Buccino e Picentia, ricevono il Capitello d’Oro alla Carriera 2008.

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