

Maxi operazione delle Fiamme Gialle nel quadrante della stazione Termini. Chiusi due complessi ricettivi. Vicino a Piazza dell'Indipendenza scoperto un albergo 'fantasma' con 18 camere spacciato per tre fittizi affittacamere. Multati per 34mila euro
La facciata era quella di piccoli e modesti affittacamere d’origine extralberghiera, ma dietro le porte blindate dei palazzi dell’Esquilino si nascondevano vere e proprie strutture alberghiere ad alta capacità ricettiva, capaci di muovere un giro d’affari da decine di migliaia di euro completamente invisibile al Fisco.
È quanto emerso dall’ultimo blitz condotto dai finanzieri del 3° Nucleo Operativo Metropolitano di Roma, impegnati in un’attività di contrasto all’abusivismo ricettivo e alla concorrenza sleale nel rione a ridosso della stazione Termini.
Il bilancio delle verifiche è imponente: due strutture sigillate, circa 82.000 euro di ricavi sommersi ricostruiti in soli novanta giorni e un ulteriore maxi hotel abusivo da 18 camere e 51 posti letto smascherato nelle vicinanze di Piazza dell’Indipendenza.
L’indagine dei militari si è concentrata sulle anomalie gestionali di varie attività ricettive che, pur figurando formalmente sulla carta come piccoli B&B o case vacanze, operavano sul mercato turistico con i servizi e i ritmi tipici dei grandi alberghi.
A seguito degli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle, il Dipartimento Turismo di Roma Capitale ha disposto l’immediata chiusura di due hotel abusivi, avviando contemporaneamente l’iter per la revoca delle licenze extralberghiere indebitamente impiegate.

I riscontri di natura fiscale eseguiti su un ulteriore immobile fuorilegge hanno consentito di far luce su un vorticoso giro di nero: negli ultimi tre mesi di attività, la proprietà aveva omesso di registrare i corrispettivi per il soggiorno di oltre 1.000 turisti, occultando al Fisco circa 82 mila euro di incassi, sottraendosi così al corretto adempimento degli obblighi tributari e alterando il mercato rispetto agli operatori rispettosi delle regole.
Particolarmente articolato si è rivelato il sistema scoperto a due passi da Piazza dell’Indipendenza. All’interno di uno stabile distribuito su due piani, risultavano formalmente operative tre distinte licenze d’affittacamere.
Le verifiche sul posto condotte dai finanzieri hanno però svelato come la suddivisione fosse soltanto un mero artificio burocratico:
Un’unica reception centralizzata gestiva l’accoglienza di tutti gli ospiti;
Sistemi di prenotazione e software gestionali unificati coordinavano le 18 camere;
Gestione integrata dell’offerta sui portali di booking online e modalità condivise di accesso.
Un’unica organizzazione imprenditoriale gestiva di fatto un albergo da 51 posti letto, privo delle prescritte licenze autorizzative e dei parametri di sicurezza previsti per le strutture di tale dimensione.
Il piano di controlli delle Fiamme Gialle ha passato al setaccio anche altri affittacamere del Rione Esquilino, dove sono stati sorpresi 7 posti letto in più rispetto alla capienza massima autorizzata ed è stata riscontrata la mancata installazione dei registratori telematici per la trasmissione degli incassi.
Gli approfondimenti sono stati infine estesi alla tutela della legislazione sul lavoro, facendo emergere l’impiego di due addetti alle pulizie completamente “in nero”.
Per l’insieme delle violazioni di natura amministrativa ed economica riscontrate, le Fiamme Gialle hanno irrogato sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di 34 mila euro.
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