

L’organizzazione di volontariato ha festeggiato il primo lustro di attività
Sabato 28 maggio 2022 in un clima molto partecipato e caloroso si sono svolti, presso il circolo Sparwasser in via del Pigneto, i festeggiamenti per i primi 5 anni di vita e di attività sul territorio di “Nonna Roma”, associazione di volontariato nata appunto nel 2017.
Tanti gli interventi di saluto e di condivisione delle proprie esperienze, dal presidente dell’Associazione Alberto Campailla a chi a vario titolo in questi anni è entrato in contatto con la realtà dell’associazione, passando per la voce di alcuni volontari, tra i quali una volontaria d’eccezione – ora in pausa forzata per impegni di tipo istituzionale, come ha ricordato lei stessa, ma desiderosa quanto prima di poter tornare – l’Assessora alla Scuola al Comune di Roma Claudia Pratelli.
Ma facciamo un passo indietro, a beneficio di chi non sa di preciso di cosa stiamo parlando e di quali attività si occupa l’Associazione.
Nonna Roma nasce nel 2017 nel V municipio, con un progetto che parte dall’idea di un gruppo di persone già attive nel sociale che decidono di dare vita ad un’idea condivisa: darsi da fare per non lasciare nessuno indietro. Inizialmente l’associazione seguiva un numero limitato di 150 nuclei familiari segnalati dai servizi sociali del municipio e nei suoi primi anni di attività si è spostata diverse volte nell’organizzazione logistica della propria attività di magazzino e distribuzione ai bisognosi, appoggiandosi di volta in volta a realtà che mettevano a disposizione i propri spazi. Si è partiti inizialmente con la sede di alcune associazioni in via Prenestina, per passare poi ai locali della sezione soci Coop di Viale Venezia Giulia; successivamente le attività si sono trasferite nel giardino esterno della libreria Todomodo in via Bellegra, per poi passare per un breve periodo nei locali della protezione civile a Casal Bertone.
Tutto cambia invece con l’inizio della pandemia, quando nel 2020 il Comune, conscio delle difficoltà esponenziali che stavano iniziando a colpire molte famiglie del territorio romano, e a conoscenza dell’attività di supporto portata avanti dall’associazione, decide di destinare alcuni locali liberi del V Municipio su via Togliatti all’associazione fino alla fine dell’emergenza sanitaria.
L’esplosione della richiesta a quel punto fa si che la richiesta di supporto si allargasse a macchia d’olio su tutta la città con un conseguente allargamento della presenza dell’associazione, che a due anni dall’inizio della pandemia si trova ora ad essere presente in 5 municipi (I, III, V, VI e XIV) e a seguire in pianta stabile più di 2 mila famiglie in tutto il territorio comunale.
L’associazione poi, nell’arco di questi anni ha anche allargato il suo campo di azione, poiché l’esperienza di contatto diretto con chi vive momenti di difficoltà, siano essi stabili che temporanei, muove le basi da quello che è il bisogno primario di qualsiasi essere umano, ossia quello alimentare, ma poi fa emergere tutte le varie difficoltà cui può essere soggetto chi soffre. Ed allora l’associazione si è trovata ad ampliare la propria attività di supporto attraverso gli sportelli sociali e legali o quelli di orientamento al lavoro. Ha messo in campo progetti contro la povertà educativa come “Fuoriclasse” (progetto di doposcuola e scuola di italiano, entrambe gratuite, in collaborazione con il Circolo Arci “Sparwasser” al Pigneto). Inoltre, nella consapevolezza delle necessità non solo teoriche ma anche pratiche che spesso sono presenti in ambito educativo, ha attuato i progetti di distribuzione “Matita sospesa” che prevede la distribuzione di materiale scolastico alle famiglie bisognose, e “Device4All”, ossia la distribuzione di device rigenerati in collaborazione con le associazioni di promozione sociale “Informatici senza Frontiere” e “Rimuovendo gli ostacoli”, entrambe le attività (come tutte le altre illustrate in precedenza) a titolo completamente gratuito per i beneficiari.
Oltre al lavoro di distribuzione alimentare e sportello sociale, dall’inverno 2020 Nonna Roma ha inoltre aperto diversi centri per senza dimora (3 durante l’emergenza freddo tra dicembre 2020 e marzo 2021 insieme ad altre realtà come Sparwasser) e due centri aperti ormai dall’inverno del 2021. Quest’anno i due centri (entrambi all’Esquilino) sono stati aperti in collaborazione con il Municipio Roma I ed uno di essi in un lavoro di coprogettazione con altre realtà. Negli ultimi mesi sono state supportate più di 40 persone, molte di loro sono già uscite dai centri trovando differenti soluzioni abitative o lavoro grazie allo sportello che Nonna Roma ha messo a disposizione dall’inizio di questa progettazione. Il tutto è parte di un’azione ben più ampia che riguarda la campagna Rhomeless, fatta del lavoro concreto nei centri e un continuo confronto con le Istituzioni alle quali l’associazione ha recentemente presentato 4 proposte per migliorare la condizione dei senza dimora a Roma presenti nel rapporto “Dalla strada alla casa”.
Attualmente Nonna Roma è costituita da un gruppo di decine di volontari e volontarie che dividono il proprio tempo tra studio, lavoro, gli impegni privati e l’associazione. Alcuni di essi sono romani di nascita, altri di adozione, si sentono tutti uniti da un elemento comune, ossia il desiderio di migliorare la propria città fornendo un aiuto concreto a chi ne ha bisogno, senza distinzione alcuna di età, sesso, religione, appartenenza politica o nazionalità.
Capiamo meglio lo spirito dell’associazione direttamente dalle parole di Alberto Campailla, che di Nonna Roma è il Presidente fin dai suoi primi giorni di attività: “La città che vorremmo ha il volto di una nonna che si prenda cura dei suoi cari a 360 gradi, partendo dal rimedio più semplice: un pasto abbondante. Nonna Roma fa lo stesso, ma attraverso un banco di mutuo soccorso, rivolgendosi inizialmente a tutte le persone meno abbienti del I, del IV e del V municipio, per poi abbracciare -con l’emergenza sanitaria del marzo 2020- tutti i quindici municipi romani e il comune di Ciampino.”
“La nostra associazione” termina Campailla “è una nonna atipica perché ha appena 5 anni di vita, ma è nata sulle spalle di giganti: l’ARCI e la CGIL, da cui Nonna Roma appunto eredita tanti anni di battaglie civili e pratiche mutualistiche sul territorio. L’obiettivo comune di chiunque partecipi all’associazione, indipendentemente da quale ruolo ricopra o quanto tempo possa dedicare alle attività, è quello di aiutare chi è in difficoltà a migliorare il proprio tenore di vita, dal cibo al lavoro, e battersi per garantire a tutti e tutte il diritto alla casa, alla cultura e allo svago.”
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