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I colori e i volumi del Quadraro nei dipinti di Silvano Costi

L’Esposizione, patrocinata dalla Presidenza della Camera, nell’istituto J. Piaget di via Diana

Il Circolo riformista “Silvano Costi”, insieme al Comitato di Quartiere Quadraro e alla Fondazione Giacomo Matteotti, ha promosso una bella mostra di opere del pittore, nonché uomo politico socialdemocratico (fu consigliere e assessore al Comune di Roma, ma anche sottosegretario in vari governi della Prima Repubblica), Silvano Costi, prematuramente scomparso nel 1993, all’età di 66 anni.

Costi era nativo del Quadraro, aveva operato nelle formazioni Matteotti durante la Resistenza e, molto precocemente, aveva scelto la pittura come suo mezzo preferito d’espressione.

Le opere esposte nella palestra dell’Istituto Jean Piaget sono state presentate in una affollata manifestazione svoltasi sabato 14 gennaio. Ad illustrarne il contenuto ha provveduto il prof. Leo Strozzieri, critico d’arte, al quale si deve anche la compilazione del catalogo il cui pezzo forte, sotto il profilo schiettamente artistico, è costituito da un suo denso e qualificato saggio.

Nelle sue pagine egli avvicina l’arte e lo stile di Costi a quelli dei grandi della “Scuola romana”: Omiccioli, Francalancia, Vangelli, Mafai, dalla cui frequentazione il pittore del Quadraro avrebbe mutuato gli elementi compositivi e cromatici, in una parola formali, che sostanziano la sua pittura.

Ma un’altra e più importante influenza sembra abbia esercitato Renzo Vespignani, in particolare per quanto concerne le tematiche legate alla rappresentazione del degrado delle periferie metropolitane.

Tuttavia si avverte, nelle opere che hanno come tema il quartiere in cui nacque e in cui trascorse l’infanzia e la giovinezza (anni quaranta e cinquanta), che Silvano Costi non muove da intenti di denuncia né di carattere naturalistico.
Si nota, al contrario, una partecipazione sentimentale, una volontà di rendere, nei colori densi e luminosi e nelle masse voluminose da essi formate, una visione della realtà corrispondente al suo temperamento lirico e pieno di speranza nel futuro.
A tale proposito, degne di essere ricordate sono le opere intitolate “Case al Quadraro” (una serie di 4 dipinti), “Via Columella” e “Via dei Pisoni”, tutte datate tra il 1948 e il ’50.

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Un commento su “I colori e i volumi del Quadraro nei dipinti di Silvano Costi

  1. io silvano lo conosciuto negli anni sessanta ma non sapevo che dipinceva lo ricordo bravissima persona come potrei vedere le sue opere

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