I residenti dell’Aurelio manifestano solidarietà alla famiglia Santini

Mentre la giustizia compie il suo corso

Sono circa duecento le persone che, nel tardo pomeriggio del 23 febbraio, hanno percorso le strade del quartiere Aurelio per portare la testimonianza del proprio cordoglio alla famiglia Santini.
Il corteo, riunitosi grazie al fenomeno “passaparola”, è partito da via Urbano II (luogo del misfatto) e, percorrendo via Boccea, si è diretto nella zona Monti di Creta dove la vittima risiedeva.
Alla manifestazione, in cui erano presenti numerosi giovani, hanno partecipato anche molti amministratori del XVIII municipio: alcuni consiglieri, l’assessore Valci e il minisindaco, Daniele Giannini. Quest’ultimo, prima che i manifestanti tornassero al luogo di partenza, ha preso brevemente la parola per ringraziare gli intervenuti e constatare la natura pacifica della fiaccolata: “con questa iniziativa, la cittadinanza ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la tragica morte di un padre di famiglia, amato e rispettato da quanti lo conoscevano. Ribadiamo di essere dalla parte dei cittadini e chiediamo fermezza nell’applicare pene certe e definitive per delitti così efferati”.

Mentre i cittadini manifestavano, la giustizia faceva il suo corso: il pubblico ministero Antonella Nespola, infatti, proprio ieri, ha presentato la richiesta di convalida dell’arresto, con detenzione in carcere, di Gheorrghita Nikita e Gabriel Uijca Mihai, rispettivamente moglie e marito. I due, oltre che di concorso in omicidio volontario, sono accussati di occultamento di cadavere.
L’interrogatorio, invece, è previsto tra oggi e domani, mentre l’autopsia sul corpo della vittima, è stata disposta per oggi pomeriggio, presso l’istituto di medicina legale della Cattolica.
Per quanto concerne l’inchiesta, Nicola Silvestri, perito di medicina legale e consulente del P.M. Nespola, ha il compito di stabilire l’ora del decesso, che non sarebbe avvenuto per asfissia, ma a causa dei colpi inferti da Gheorgita.
La squadra mobile, tra l’altro, sta cercando di verificare l’attendibilità delle dichiarazioni rese dalla donna che dice di aver ucciso Giovanni Santini agendo da sola.

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