

Nella notte del 13 luglio per commercio abusivo, accattonaggio e prostituzione in via C. Colombo, a Marconi e nei pressi della Basilica di San Paolo
Continuano i controlli delle forze dell’ordine che rientrano nel Patto per Roma Sicura, voluto dal Comune dal Prefetto e dalla Provincia di Roma con l’appoggio del Governo. Lunedì 13 luglio notte sono infatti scattate le sanzioni per il commercio abusivo, l’accattonaggio e la prostituzione su strada anche in via Cristoforo Colombo, nel quartiere Marconi e nei pressi della Basilica di San Paolo.
Nei controlli sono rientrate inoltre le aree di scambio vicino la basilica e il fiume Tevere, ancora oggetto di insediamenti abusivi nonostante gli sgomberi avvenuti nell’ultimo anno.
La Questura ha quindi eseguito 25 sequestri penali e 35 sequestri amministrativi su 930 articoli di merce contraffatta come vestiti, borse, foulard, cinte, ombrelli, orologi e occhiali da sole. Sono tutti oggetti venduti in strada in modo illegale da 24 persone di cui 10 bengalesi, 6 cinesi, 4 afgani e 4 sudanesi, per un totale di 22 stranieri accompagnati all’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti in merito al permesso di soggiorno in Italia.
L’ufficio si è anche dovuto occupare lunedì di 30 delle 36 prostitute identificate dagli agenti di Polizia tra viale Marconi e la via Cristoforo Colombo.
Si tratta di zone che solo all’inizio dell’anno erano state liberate dal fenomeno della prostituzione, con l’aumento radicale dei controlli e delle multe a tappeto sui clienti. In modo graduale l’attività è però ripresa e i risultati nella nottata sono stati i seguenti: l’arresto di un transessuale argentino perché inottemperante a un decreto di espulsione; un ordine del Questore di Roma e l’emissione di un decreto di espulsione per una prostituta bosniaca; la notifica del decreto di allontanamento dal territorio nazionale per due prostitute romene. Come se non bastasse, ad aggiungersi a questi illeciti, sono scattate le manette anche per due cittadini romeni pregiudicati, trovati a bordo di un auto e riconosciuti come già colpevoli di furto aggravato e di possesso di armi bianche.
Finiti i controlli sulla prostituzione e sull’abusivismo commerciale, i poliziotti hanno completato il loro lavoro controllando anche le aree golenali dei fiumi Tevere e Aniene e i nodi di scambio della stazione nei pressi della via Ostiense e su lungotevere San Paolo. Qui sono stati individuati sei piccoli insediamenti abusivi e sono state identificate 15 persone che vivevano in condizioni precarie.
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