Il blitz dei “senza volto” rovina il corteo degli studenti a Roma: bottiglie, bombe carta ed estintori contro la Polizia

La Questura sceglie il profilo basso per tutelare la piazza, ma la frangia violenta cerca lo scontro con i blindati. La Digos spulcia i filmati per dare un nome ai responsabili

Un venerdì di sciopero e mobilitazione che ha riportato in piazza migliaia di ragazzi giunti nella Capitale anche da altre province della regione.

La giornata si è aperta fin dalle prime ore della mattina con i concentramenti spontanei davanti a diversi istituti scolastici romani, per poi convergere in un’unica ed imponente marea giovanile all’ombra del Colosseo.

Da lì è snodato un lungo corteo diretto verso il Ministero dell’Istruzione e del Merito in viale Trastevere, inserito in una cornice cittadina blindata e ad altissimo rischio per la concomitanza con le celebrazioni dell’anniversario della deportazione degli ebrei al Ghetto e il vertice internazionale dei Presidenti dei Parlamenti europei.

La strategia della Questura e il blitz del gruppo travisato

L’intero percorso della protesta è stato scortato dalle forze dell’ordine con una gestione dell’ordine pubblico improntata al “low profile”, studiata per garantire ampi spazi di agibilità democratica e libertà d’espressione agli studenti.

Tuttavia, la situazione ha registrato momenti di forte attrito una volta raggiunti i cancelli del dicastero guidato da Giuseppe Valditara.

Un ristretto manipolo di manifestanti con il volto coperto si è staccato dalla testa del corteo per cercare lo scontro diretto con il dispositivo di protezione:

Lanci d’oggetti e bombe carta: All’indirizzo degli agenti in tenuta antisommossa sono state scagliate bottiglie di vetro, petardi ad alto potenziale e fumogeni.

Estintori contro i cordoni: Alcuni componenti del gruppo hanno azionato gli estintori scaricando la polvere chimica a gittata fitta contro la linea di difesa della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Nonostante l’azione di disturbo della frangia violenta, la strategia di contenimento ha tenuto, evitando che la situazione degenerasse in cariche d’alleggerimento nel cuore di Trastevere.

Il deflusso alla “Città dell’Altra Economia” e la caccia della Digos

Nel corso della tarda mattinata, una volta rientrata la fase più acuta della protesta davanti al Ministero, il corteo è stato instradato e autorizzato a proseguire la marcia in direzione degli spazi della Città dell’Altra Economia al Testaccio. Qui i partecipanti si sono riuniti in un’assemblea di confronto che ha decretato la fine della manifestazione.

Restano ora aperte le indagini per identificare gli autori dei disordini: gli specialisti della Polizia Scientifica hanno documentato e filmato passo passo ogni singola intemperanza.

I fotogrammi e i filmati in alta definizione sono stati depositati presso gli uffici della Digos, che ha già avviato l’analisi del materiale per attribuire le singole responsabilità penali e denunciare i responsabili per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento