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Il Canto di Paloma

Un film di Claudia Llosa Archibald Film 2009, dall’8 Maggio al Cinema

Dall’8 Maggio al Cinema Il Canto di Paloma, un Film di Claudia Llosa Archibald Film 2009 (Nazionalità Spagna/ Perù. Durata 103 minuti).

Fausta, ventenne peruviana, è figlia del clima di terrore che si respira nel paese tra il 1980 e il 2000. Glielo ricorda la madre morente. Si chiama “teta asustada” il male che avvolge questa ragazza marginale e povera di una baraccopoli alle porte di Lima.

Sarebbe la malattia del “latte del dolore” quella trasmessa da madri impaurite dal terrorismo e dagli stupri ricorrenti negli anni bui del Perù. Non esiste una classificazione decisiva per ciò che concerne questa patologia che alcuni riconoscono come tale mentre altri tendono ad attribuirla alla tradizione del magico. Ma Fausta è malata davvero e per paura di esser violentata ha infilato nella sua vagina una patata ma il tubero ha iniziato a germinare.

Guai fisici e psicologici accompagnano la missione di Fausta che vorrebbe offrire un funerale degno alla mamma morta, ma i soldi sono pochi e la famiglia li destina al folkloristico matrimonio della cugina. Per ottenere il denaro Fausta lavora come cameriera presso una pianista. Emarginazione e mito, degrado e speranza, convinzioni ataviche di un mondo attorno a Fausta che mandano in solitudine la sua sensibilità.

Feste grottesche che a noi sembrano trionfo del kitsch circondano una bellissima interpretazione del dolore. Fausta sembra un soggetto fuori dal contesto, prova a liberarsi dal suo destino, cammina da incompresa. Qualcuno si accorge del suo male e la assiste. Ma è un episodio dolce in una vita condotta nella sofferenza.

Orso d’Oro a Berlino, il film è stato patrocinato da Amnesty International per la tematica legata alle violazioni dei diritti civili in Perù. C’è però una scelta che non convince e che non incrinerà la gloria incassata dalla giuria di Berlino. Il dramma peruviano appena accennato, quasi sussurrato. Sarebbero bastate un paio di scene anche d’archivio per spiegare un pò meglio al pubblico l’origine del male.

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