

Il 19 dicembre con la lettura scenica di Le Mosche al Teatro Tenda Blu, il 21 all'Università
In occasione del centenario della nascita di Jean-Paul Sartre, l’Università “La Sapienza”, in collaborazione con l’ass. Ombra e il Comune di Roma, organizza il 21 dicembre dalle ore 18, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università La Sapienza, piazzale Aldo Moro 5, la tavola rotonda “La fine delle libertà”, a cura di Claudio Tognonato e con la partecipazione e il contributo di personalità della cultura tra le quali, Alberto Asor Rosa, Gianfranco Rubino, Franco Ferrarotti, Paolo Flores D’Arcais, Francesco Saverio Trincia, Gabriella Violato, Rossana Rossanda, Sandra Teroni.
Seguirà, alle 20,00 Le Mosche di J.-P. Sartre, in forma di lettura scenica, progetto teatrale a cura di Marcello Cava, con Vito Favata, Massimo Guarascio, Alessandro Londei, Piero Marietti, Liliana Massari e Cecilia De Angelis, Emanuela Marchetti, la partecipazione straordinaria di Maria Grazia Grassini e la collaborazione del coro F. M. Saraceni degli Universitari di Roma diretti dal Maestro Giuseppe Agostini.
La manifestazione che avrà inizio alle 17,30 con l’inaugurazione della Mostra fotografica dall’archivio di Studi Sartriani di Roma, allestita nell’atrio del Rettorato, è ad ingresso libero.
Le celebrazioni di Sartre, andranno anche in periferia, dove, in collaborazione con il Municipio Roma VII, il 19 dicembre alle 20,30 la lettura scenica de Le Mosche sarà presentata, sempre ad ingresso libero, presso il Teatro Tenda Blu, Luna Park-Giardino dei Demar, via D. Campari 263.
Per informazioni www.alyax.it e www.uniroma1.it/dicembreallasapienza
Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Jean-Paul Sartre e del convegno internazionale dedicato al grande filosofo francese, Ombra associazione, che fin dal 2000 ha messo inscena testi di Sartre, ha già presentato due primi studi su “Le Mosche” (e una serata straordinaria presso il teatro Palladium, dove Gabriele Lavia ha letto brani tratti da “Le Parole”), a cura di Marcello Cava (Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre, Teatro del Lido di Ostia e Palazzo colonna di Genazzano).
Il primo studio su LE MOSCHE, in forma di lettura scenica, la celebre riscrittura tragica dell’Orestea, che Sartre scrisse durante la Seconda Guerra Mondiale, vuole dare inizio alla terza fase di un progetto su Sartre iniziato nel 2000 e che ha già portato alla messinscena di “Morti senza sepoltura” (rappresentato in molti luoghi di Roma e di Italia, tra i quali il teatro India e il Museo della Liberazione di Via Tasso) e di “Porte chiuse” (rappresentato a Palazzo Rivaldi e nel Museo Napoleonico di Roma).
Proposto in anteprima assoluta in concomitanza con il convegno internazionale su Sartre, lo spettacolo è stato poi presentato anche presso il teatro del Lido di Ostia e presso Palazzo Colonna di Genazzano nella ricorrenza del sessantesimo anniversario della Liberazione.
L’opera di Sartre infatti, oltre ad essere un suo celebre manifesto filosofico, fu scritta e rappresentata nella Parigi occupata dai nazisti. Sartre, “scrittore che resisteva e non un resistente che scriveva”, così spiegava la sua opera: “il dramma che ho voluto scrivere, è il dramma del terrorista che, uccidendo per strada dei tedeschi, provoca l’esecuzione di cinquanta ostaggi”.
La manifestazione della Sapienza, e l’anteprima in periferia, con la lettura scenica con musica dal vivo, de LE MOSCHE insieme alla tavola rotonda curata da Claudio Tognonato, conclude idealmente questo percorso celebrativo di una delle più grandi figure della cultura, della filosofia e del teatro del Novecento, la cui opera, a nostro avviso, trova senso ed attualità nei tempi attuali.
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