Il Cinema della terza età

La Fondazione Sordi dedica una rassegna cinematografica sul tema dell’anzianità
di Veronica D'Amico - 11 Dicembre 2006

La Fondazione Alberto Sordi ha inaugurato il 6 dicembre nella sede dell’Archivio Centrale dello Stato dell’Eur a piazzale degli Archivi 27, una rassegna cinematografica che ha per titolo “Valori e ricchezza della terza età” e che terminerà l’11 gennaio. L’ingresso è gratuito sino all’esaurimento dei posti.


Si tratta di un’interessantissimo evento in cui saranno proiettate tutta una serie di pellicole che hanno come tema comune l’anzianità, ed il rapporto tra la maturità di chi porta sulle spalle il peso degli anni e l’inesperienza giovanile.


E’ quanto viene raccontato in “Nestore, l’ultima corsa”, (che è stato proiettato il 6 dicembre) il film testamento diretto e interpretato dal grande Alberto Sordi, dove l’attore era l’attempato vetturino Gaetano alle prese con il compagno di ventura, il cavallo Nestore tristemente destinato al mattatoio. A seguire (il 7) nelle proiezioni, film del calibro di “Scoprendo Forrester” del regista Gus Van Sant, in cui un consumato scrittore interpretato da Sean Connery cambia la vita ad un ragazzo di colore; “La stanza di Marvin” (l’11 dicembre) di Jerry Zaks dove brillante è l’incontro tra un maturo De Niro ed il giovanissimo Di Caprio orfano di madre; “La famiglia” di Ettore Scola (il 13), recentemente nominato saggio supervisore della giuria popolare della Festa del cinema di Roma; L’8 gennaio 2007, sarà proiettato “Sul lago dorato”. “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini con il meraviglioso Geppetto dell’indimenticabile Nino Manfredi. (Il film vengono proiettati dalle ore 18).


Il merito dell’iniziativa va non solo alla Fondazione Alberto Sordi, ultimo grande regalo che il brillante attore romano ha lasciato alla sua città natale, ma anche alla Provincia di Roma che ha finanziato il progetto.


La rassegna è poi oggi particolarmente emblematica, soprattutto perchè indirettamente omaggia alcuni grandi simboli viventi del cinema italiano ed internazionale: Mario Monicelli, regista ultranovantenne dei nostri schermi oggi in prima visione con il film di guerra “Le rose del deserto”; Manuel De Oliveira, quasi centenario che si appresta a sfornare un film l’anno; ed a seguire i più giovani ma non più giovanissimi Clint Eastwood, Mike Nichols, James Ivory.


Un grande cinema quello dei grandi vecchi dunque, che tuttavia sa insegnare e sa far riflettere anche il più giovane della nostra generazione.


Per ulteriori informazioni: Stefania Binetti – Responsabile Relazioni Esterne Fondazione Alberto Sordi 06-22541621 348-1324564 – s.binetti@fondazionealbertosordi.it

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