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Il Cinema: il migliore dei mondi possibili

Mostra del fotografo romano Sandro Becchetti, in fino al 14 gennaio 2007 a Cinecittàdue Arte Contemporanea

“Il Cinema: il migliore dei mondi possibili”, si chiama così la mostra del fotografo romano Sandro Becchetti, in esposizione dal 29 ottobre al 14 gennaio 2007 a Cinecittàdue Arte Contemporanea presso il centro commerciale.


Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, Alfred Hitchcock, Pier Paolo Pasolini, Roman Polanski, Roberto Rossellini, Francois Truffaut, Billy Wider, Franco Zeffirelli, Dustin Hoffman, Claudia Cardinale, Anita Ekberg, Andy Warhol sono alcuni dei soggetti delle circa 80 fotografie esposte nella sala.


Rigorosamente in bianco e nero, scattate alla fine degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70 , sono quasi tutti dei primi piani che immortalano i grandi del cinema, di allora e di sempre, in momenti della loro vita in cui sono lontani dalle folle di ammiratori o circondati dal cast. E non solo. Per Becchetti “non c’è gerarchia tra grandi e minori, autori straordinari e altri quasi dimenticati: è tutta gente che ha fatto il cinema”.


La sguardo furbesco di Federico Fellini che punta l’obbiettivo, gli occhi tristi di Pierpaolo Pasolini, il corpo di Dustin Hoffman in una dimensione surreale sono solo alcune delle foto che dicono quanto Sandro Becchetti amasse il cinema e chi lo faceva.


Scrive Marco Delogu, curatore della mostra e fotografo e direttore artistico del 2002 di FotoGrafia- Festival Internazionale di Roma: “Tutto è fotografato in ‘avvicinamento’: Becchetti arriva nei suoi personal set e inizia a fotografare; le conclusioni sono sempre due: il set si vede oppure lui si è avvicinato così tanto che i suoi ritratti sono solo volti che escono dal buio, e il tutto avviene senza regole precise e sempre con profondità e a mente aperta”.


Emblematico il nome della mostra con il richiamo filosofico al migliore dei mondi possibili di cui scrisse Leibniz. Per Becchetti, infatti, è il cinema il migliore dei mondi possibili, per la bugia che esso racconta. “E’ la bugia più bella, i suoi protagonisti in fondo sono solo degli incantatori, dei truffatori, maghi di un circo spiantato, ombre cinesi sul muro di una stanza” scrive Marco Lodoli.


L’attività di Becchetti, nato a Roma nel 1935, a lungo collaboratore del “Messaggero” e altri quotidiani e agenzie di stampa, è documentata nel volume della storia d’Italia Einaudi dedicata a “L’immagine fotografica 1945-2000”, in pubblicazioni specialistiche come “Popular photography”, “Photo”, “Progresso fotografico” e “Storia fotografica di Roma 1963-74”.


L’ingresso della mostra è libero e l’orario di visita e dal lunedì alla domenica dalle ore 11 alle 19 e 30. 

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