

Con la legge 58 in materia di cinematografia si rientra in Film Commission e si riparte da giovani ed eco-sostenibilità.
È stata approvata lo scorso 23 ottobre, in Commissione Cultura e Spettacolo della regione Lazio, la legge 58 per il cinema e l’audiovisivo. Il nuovo provvedimento, che ha visto la collaborazione tra i consiglieri del Gruppo per il Lazio e l’Assessore alla cultura Lidia Ravera, si articola su due importanti novità: l’eliminazione del mai operativo Ente regionale per il Cinema e il rientro della Regione nella Film Commission, con una quota partecipativa di 100 mila euro per il 2013 e 300 mila per il biennio 2014-2015. La legge, finalizzata ad attrarre investimenti nel territorio e a promuovere l’immagine della città, intende anche promuovere l’insegnamento del linguaggio cinematografico nelle scuole con azioni formative e di apprendistato per i nuovi mestieri digitali del cinema.
Parallelamente si occuperà di sostenere le attività di distribuzione, le azioni di promozione culturale volte al contrasto del fenomeno della pirateria audiovisiva e informatica, e l’impiego di tecnologie di produzione e post-produzione cinematografica e audiovisiva a basso costo. A completare il quadro l’emendamento per gli incentivi alla formazione e alla produzione delle opere indipendenti, delle web series e dei film “difficili” -opere di lungometraggio prime o seconde, film a contenuto documentaristico, cortometraggi e film culturali con gravi difficoltà al finanziamento e a un vasto pubblico-, in modo da rendere trasparenti i finanziamenti regionali e facilitarne la fruizione.
Poiché “cinema e audiovisivo con il 95% delle imprese del settore stanziate nel territorio sono un asset dell’economia regionale”, sono stati introdotti nella legge anche quei prodotti espressivi finora border-line, come le opere a basso impatto ambientale e le web series, al fine di agevolare i produttori nelle partecipazioni internazionali ai finanziamenti e favorire l’ingresso di nuovi capitali nella Regione, parola del presidente della V Commissione Eugenio Patanè.
Senza dubbio quindi un progetto ambizioso considerando come miri anche anche allo sviluppo di consorzi e micro imprese da impiegare nel processo cinematografico dalla produzione alla programmazione. Tra gli emendamenti alla legge anche quello proposto da Michela Baldi a sostegno delle sale d’essai, gemme preziose lasciate ingiustamente ad accumulare polvere e debiti, con un calo di presenze del 2,5% nel solo 2013.
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