

E il V municipio è di nuovo senza nemmeno una sala cinematografica
Il cinema Tristar chiude.
Ne ha dato notizia il quotidiano La Repubblica il 10 settembre 2008 con un articolo a firma di Franco Montini.
Dopo aver dato l’annuncio della chiusura dell’Holiday nel quartiere Salario il quotidiano Romano scrive:
"Ma in sofferenza non sono solo le monosale del centro; la nuova stagione coincide anche con la chiusura del Tristar, multisala del quartiere Tiburtino. I tre dipendenti del locale, che fa parte del circuito di Pino Gargiulo, che comprende anche Roxy, Cinestar ed Odeon, sono stati licenziati e di conseguenza il V municipio è rimasto l’unico, insieme al XVI (Monteverde), senza strutture cinematografiche. La chiusura del Tristar è inquietante perché si tratta di un cinema moderno, dtato di sale di ottima visibilità e schermi ampi. E intanto resta ancora tutto da decidere il futuro del circuito Cecchi Gori, oggi in mano a un consiglio di liquidatori. La cassa integrazione ha ridotto al minimo il personale che lavora nelle sale con il rischio di non poter offrire un servizio adeguato e depauperare ulteriormente unpatrimonio che resta comunque il primo circuito romano capace di attrarre nel 2007 oltre 2,1 milioni di spettatori."
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