

I più importanti antiquari italiani a Roma dal 20 al 29 ottobre
La grande mostra mercato dedicata all’antiquariato si svolgerà a Palazzo Venezia dal 20 al 29 ottobre 2006. Nata con cadenza biennale nel 1998 la mostra riunisce a Roma i più importanti antiquari italiani con opere di altissimo valore storico artistico.
Stavolta Claudio Strinati, il soprintendente per il polo museale romano, ne ha affidato la realizzazione ad un gruppo di antiquari romani, in grado di promuovere con maggior stimolo il respiro internazionale che l’evento merita. Tra questi Cesare Lampronti il quale, grazie al suo personale prestigio, ha potuto invitare alcuni tra i più noti galleristi stranieri a livello internazionale, ciascuno con i pezzi più importanti della propria collezione. Ci limitiamo a citarne alcuni.
Da Londra Derek Johns propone un intenso dipinto di Francesco Trevisani raffigurante la “Madonna col bambino”; Verner Amelis un capriccio di Francesco Guardi e la Whitfield Fine Art un olio su tela di Antiveduto Grammatica, di scuola caravaggesca, raffigurante il “Davide trionfante”.
Da New York arriva Adam Williams che presenta una grande “Pietà” datata 1612 e attribuita al Domenichino.
Da Parigi Giovanni Sarti espone uno splendido “Ritratto di ragazzo” del Perugino (1475), raro esempio di ritrattistica peruginesca; De Jonckheere propone, tra gli altri, un dipinto di Brueghel il Giovane raffigurante una scena di vita contadina; Selective Art presenta dieci terrecotte rinascimentali, tra cui un busto del “Redentore” di Pietro Torrigiani.
Da Cannes Giorgio Salvai espone due pezzi straordinari: un mobile a doppio corpo in legno del secolo XVIII, decorato da molteplici scene eseguite su un fondo laccato in colore giallo e un grande centro tavola di ispirazione neoclassica in argento, a forma di tempio dell’amore, con 4 colonne, ghirlande e cupola.
Tra i collezionisti romani, oltre al Lampronti, che espone una “Veduta sul Tevere con il Ponte Rotto e l’Aventino” del Vanvitelli, una scena notturna con l’episodio di “Saul e la strega di Endor” dell’olandese Mattia Stomer e una scena di caccia dipinta da Filippo Palazzi, sono presenti le Gallerie Benucci (dodici sedie in legno intagliato e scolpito del secolo XVIII, un bronzo di Fernando Botero, un olio su legno di Mimmo Palladino), Valerio Turchi (ritratto femminile in marmo d’epoca domiziana e traianea), Nicoletta e Barbara Lebole (dipinti novecenteschi di Franz von Stuck e di Emil Bernard). E poi Marco Fabio Apolloni, Paolo Antonacci, Calabrò Antichità, Luigi Colasanti, Visconteum e altri ancora.
Non mancano i galleristi milanesi come Marco Voena, Mohtashem, il Quadrifoglio o la Galleria Canelli; nè quelli fiorentini, Fabrizio Moretti in testa. Importanti espositori anche da Padova, Assisi, Arezzo, Modena, Sassuolo, Spello.
La mostra, si è capito, è un’occasione veramente unica per collezionisti, operatori e pubblico in genere per ammirare capolavori e opere d’arte acquistate dagli antiquari all’estero e riportate in Italia, in forma temporanea o definitiva, per restituirle al collezionismo nazionale, pubblico e privato.
L’intervento degli antiquari (43 in totale di cui 12 stranieri, 15 romani e 16 dal resto d’Italia) non si limita alla presenza nella mostra ma è stato esteso con una partecipazione collettiva al restauro di un importante dipinto di Carlo Maratta, raffigurante “Cleopatra che si scioglie la perla in una coppa di vino” (che appartiene alla collezione permanente di Palazzo Venezia) che potrà essere ammirato nel periodo dell’esposizione, insieme ad alcune opere dello scultore Mario Ceroli.
La mostra “Collezionismo internazionale” è stata realizzata da Rodin Grandi Mostre, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, sotto il patrocinio della Regione Lazio, del Comune e della Provincia di Roma.
Orario della mostra: tutti i giorni dalle ore 11 alle 20 (giovedì 26 ottobre fino alle 23).
Prezzi: 10 euro, ridotti 8.
Ingresso da via del Plebiscito, 118.
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