Il comandante e la Cicogna, il nuovo film di Silvio Soldini

Sarà da oggi, 18 ottobre 2012, nelle sale
di Elisabetta Ruffolo - 18 Ottobre 2012

Leo (Valerio Mastandrea) è un idraulico che ha perso la moglie (Claudia Gerini) che gli appare e scompare in bikini e pareo e alla quale racconta la difficoltà di crescere due figli adolescenti. Lavora con l’aiutante cinese Fiorenzo. 

Diana ( Alba Rohwacer) è un’artista sognatrice e squattrinata che in attesa della grande occasione, fatica a pagare l’affitto ad un proprietario aguzzino e antipatico Amanzio (Giuseppe Battiston), moralizzatore urbano che stringe amicizia con Elio, il figlio di Leo, interpretato da Luca Dirodi.

Leo e Diana si incontrano da Malaffano (Luca Zingaretti) un avvocato strafottente e truffaldino, per il quale Diana pur di racimolare i soldi dell’affitto, sta realizzando un affresco, subendo le stramberie di Malaffano che di arte non capisce nulla. Leo capita lì alla ricerca di un avvocato di fiducia che possa difendere la figlia Maddalena (Serena Pinto) coinvolta in un video erotico.

Le loro storie si intrecciano in una città emblema del nostro tempo, sotto lo sguardo di statue che rappresentano personaggi storici come Garibaldi, Verdi, Leopardi che dall’alto commentano un’Italia alla deriva sotto tutti i punti di vista. C’è ancora un puro come Elia che insegue il volo di una cicogna, simbolo di rinascita e la possibilità per Leo e Diana di dare una svolta alla loro vita.

Bravissima Maria Paiato che interpreta Cinzia, segretaria sui generis dell’Avvocato Malaffano. Ricordiamo anche Giuseppe Cederna che interpreta il direttore di un supermercato in cui Elia, viene sorpreso a rubare delle rane congelate per darle in pasto alla cicogna.
Pierfrancesco Favino, Gigio Alberti e Neri Marcorè che hanno dato la voce alle statue di Garibaldi, Cazzaniga e Leopardi.

La storia è corale, Soldini è stato mosso dall’idea di parlare dell’Italia, un Paese sempre più "melmoso"" e corrotto, dove è sempre più difficile vivere a causa della volgarità imperante, del cattivo gusto, della furbizia, della politica e delle notizie che ogni giorno ci propinano i media.
Una sorta di ribellione a tutto questo, sperando di poter vere un futuro diverso. Ce lo auguriamo in tanti… 


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