Il comitato di Torre Spaccata dice no alla tendopoli rom

"Avevamo chiesto servizi... invece ci regalano una tendopoli"

Mentre si organizza una riunione tra commissioni e si calendarizza un consiglio straordinario (tra due settimane però) in Campidoglio sul Piano Nomadi, chi proprio non ne vuole più sentire parlare sono i residenti di Torre Spaccata che si ritengono quasi vittime di ‘Scherzi a parte’ perché dopo essere stati "vicini di casa" di uno dei più grandi campi rom d’Europa ora a solo un anno dal suo sgomberi se li vedono tornare dalla "porta di dietro", certo in numero ridotto (sembra) all’interno di una tendopoli, ma questo non allevia il senso di scoramento e frustazione in chi adesso si attendeva ben altro dai politici di Roma.
Riportiamo di seguito il comunicato integrale del Comitato inviato l’11 febbraio 2011.

ALEMANNO REGALA UNA TENDOPOLI A TORRE SPACCATA

Il CdQ Torre Spaccata, nella piena affermazione dei principi solidaristici in cui si riconosce, organizzerà incontri con i cittadini e le associazioni per promuovere un reale dialogo e concordare le iniziative contro le decisioni imposte dall’Amministrazione alla cittadinanza tutta, e prese senza confrontarsi con la realtà quotidiana nella quale si vive.
Adesso diciamo veramente basta!
Non possiamo subire ancora una volta la “malamministrazione” e l’approssimazione decisionale del Sindaco Alemanno che porta avanti, per le periferie, lo stesso disegno tracciato dai suoi predecessori.
In campagna elettorale parlano sempre della riqualificazione delle periferie, il giorno dopo l’insediamento, invece, dimenticano tutte le promesse elettorali.

Abbiamo appreso dai giornali, come peraltro il Presidente dell’VIII e del X Municipio, della decisione di realizzare, nel nostro quartiere, una tendopoli per ospitare 250 rom.

Alemanno, il Prefetto e l’assessore Belviso, dovrebbero ricordare le parole pronunciate in occasione della chiusura del Casilino 900: “Oggi è una giornata storica. Dopo 40 anni siamo riusciti a chiudere questo campo – con il concorso di nomadi e comitati di quartiere che hanno accompagnato tutte le varie fasi. Le persone che erano qui sono state trasferite in campi vivibili dove c’è legalità e integrazione. Abbiamo cancellato questa vergogna di Roma”.

Il 15 febbraio 2010 si chiude una vergogna nazionale, a febbraio 2011 si ripercorrono strade che non assicurano i principi basilari per l’integrazione, riaprendo una tendopoli ad una distanza di 2 Km dal vecchio campo.

Il nostro quartiere aveva chiesto opere di riqualificazione con la delocalizzazione degli sfasci della Togliatti, aveva chiesto la riqualificazione delle aree abbandonate di via Namusa e via Berneri in prossimità delle fermate della nuova Metro C, aveva chiesto la messa in sicurezza di viale dei Romanisti dove avvengono tanti incidenti stradali, aveva chiesto… quello che i cittadini meritano, i servizi.
Tutto questo ci viene negato e a Torre Spaccata invece subiamo tutte le sere le prostitute che “popolano” viale dei Romansti-viale Togliatti, gli sfasciacarrozze che sono diventati i padroni della Togliatti, l’abbandono dei parchi e delle aree verdi, la mancanza di un controllo del territorio… e adesso volete “appagarci” con una tendopoli.

Il Comitato di Quartiere Torrespaccata
http://www.cdqtorrespaccata.it

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