

Fino a 2.582 euro. Istituita una commissione per elargire risarcimenti più cospicui alle famiglie più deboli
Il Campidoglio ha annunciato che le vittime dei piromani della strada, che dall’1 giugno hanno visto i loro motorini, le loro macchine e adesso anche i cassonetti andare in fiamme, verranno risarcite dall’amministrazione.
Il sindaco Walter Veltroni ha detto: “Il contributo economico previsto è di 2.582 euro e non può superare il 50 per cento del valore commerciale del mezzo”.
Ovviamente si dovrà dimostrare di essere proprietari del veicolo danneggiato, di non possedere coperture assicurative e comprovare, tramite denuncia, che l’incendio per cui si chiede il risarcimento è legato agli atti vandalici.
Inoltre, un avviso pubblico che sarà esposto per trenta giorni presso l’albo pretorio, divulgato sul sito internet del comune di Roma e pubblicato su tre quotidiani a diffusione nazionale e locale, renderà noti i criteri per ottenere il risarcimento.
Le domande vanno indirizzate all’Ufficio di Gabinetto del Sindaco entro le sette di sera del 10 ottobre 2005. Per ulteriori informazioni si può telefonare allo 060606.
Ormai da giugno a Roma si contano 260 azioni vandaliche e dall’ultima notte di fuoco, quella tra sabato e domenica scorsi (3 e 4 settembre), si pensa che ad agire siano almeno due bande, visto la distanza tra le zone colpite in intervalli di tempo vicini.
Nella notte di sabato la prima segnalazione di un’auto andata a fuoco, a mezzanotte e dieci, è arrivata da via Enrico Fermi (Eur), ma già a mezzanotte e un quarto i pompieri intervenivano a Cinecittà Est, in via Pietro Marchisio.
I pompieri sono dovuti intervenire, inoltre, a Tor Tre Teste in via Ambrogio Binda e al Trullo in via Ventimiglia per dei cassonetti.
Altri due cassonetti erano stati bruciati venerdì notte al Celio in via Remunia (dove è stato arrestato un algerino di 36 anni) e a San Paolo in via Ignazio Ribotti. Sempre venerdì è stato fermato all’Eur Gianluca Del Prete, ventunenne, che ha confessato.
Le altre strade colpite dai roghi sono state a Boccea via Palmarola (una moto), a Monteverde via Boccapaduli (un motorino), in via Ciamarra (un’auto).
Il sindaco ha dichiarato: “quando questi disgraziati saranno presi, la giustizia li punirà secondo le leggi”, intanto “sarà istituita una commissione apposita per valutare il reddito dei proprietari dei veicoli e farà si che siano dati risarcimenti più cospicui alle famiglie più deboli”.
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