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Il Consiglio Comunale approva la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2016

Concordi maggioranza e opposizione. Ora Veltroni attende un'analoga convergenza a livello nazionale

Il 14 settembre è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2016. Nella mozione della maggioranza è confluita anche quella di Alleanza Nazionale, rendendo la decisione volontà di tutto il Consiglio.


Vengono così raccolte le condizioni del Sindaco, ossia la volontà di tutte le forze politiche per una candidatura ai futuri giochi olimpici.


Lunedì 11 settembre Veltroni aveva dichiarato che si aspettava una reale adesione di tutti: “Ho sentito che ci sono stati ripensamenti, ora aspetto una dichiarazione impegnativa, una posizione decisa e unitaria di tutte le forze politiche”.


La mozione approvata impegna il Sindaco a: “porre in atto tutte le iniziative, a livello locale e nazionale, per un pieno sostegno politico, economico e sociale alla candidatura di Roma per l’organizzazione dei giochi olimpici del 2016, verificando la concreta disponibilità del governo allo stanziamento dei fondi necessari”.


Ora la decisione spetta al governo nazionale, con la stessa unità d’intenti di maggioranza e opposizione, e, Veltroni cercherà di adoperarsi per convincere tutti della bontà della candidatura della Capitale. “Mi auguro che si creino le stesse condizioni politiche di unità anche in ambito nazionale – ha dichiaro il Sindaco – se tutto il paese, tutte le componenti economiche e sociali lavoreranno con concretezza e convinzione, Roma potrà partecipare alla pari”. Da sottolineare le forti candidature comcorrenti di città come Madrid, Berlino, Tokyo e Rio de Janeiro.


 


Lo scotto di una bocciatura di Roma era già avvenuta nel 2004, quando Atene si aggiudicò le Olimpiadi, anche per le forti divisioni politiche interne che in Italia pregiudicarono ogni possibilità di vittoria. Proprio per questo motivo Veltroni, due mesi fa, aveva rinunciato alla candidatura di Roma, avendo preso atto del “gran rifiuto” di Gianni Letta a dirigere il Comitato Organizzatore e la chiusura dal precedente governo Berlusconi.


 


La situazione, dopo i ripensamenti dell’estate, sembra mutata e potrebbe risolversi per una convergenza di intenti. Soddisfatta il ministro dello Sport Giovanna Melandri per la decisione del consiglio comunale: “C’è da augurarsi che lo stesso accordo unitario sia raggiunto a livello nazionale”. Anche il Coni si mantiene sulla stessa linea del Sindaco e attende una decisione unitaria. Intanto Gianni Alemanno, primo firmatario della mozione di An puntualizza: “Ora nessuna forza politica potrà sottrarsi alle proprie responsabilità per cercare di portare  le Olimpiadi 2016 a Roma” e continua: “Ci aspettiamo che il sindaco metta in atto una serie di azioni coerenti e trasparenti per tentare di cogliere il grande risultato”. L’ex ministro dell’Agricoltura annuncia che presenterà un’analoga mozione alla Camera dei Deputati per allontanare ogni equivoco sulla propria volontà.

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