

I soldi per i bonus del Campidoglio, sottratti dai bilanci dei municipi. Lo denuncia l'assessore del VII Pungitore
Da Giuseppe Pungitore, Assessore Politiche Sociali e Bilancio, Municipio Roma VII, riceviamo e pubblichiamo
"C’è stata una grande campagna pubblicitaria da parte del sindaco di Roma On. Gianni Alemanno e del suo Assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso per presentare il cosiddetto buono spesa “Roma con te” . Un buono spesa di 100 euro destinato a 10 mila persone suddivise tra pensionati con più di 65 anni con un reddito sotto i 5800 euro e famiglie disagiate.
Un milione di euro che sono stati stanziati dalla manovra di assestamento di bilancio che l’amministrazione capitolina ha operato a ridosso delle festività natalizie (Deliberazione Consiglio Comunale n. 88 del 20/21 dicembre 2008) .
Questa sarebbe una bella notizia se iniziative del genere, pur smentendo quanto contenuto nel DPF, approvato dalla Giunta Comunale in merito al superamento delle politiche assistenzialistiche, fossero finanziate da risorse aggiuntive destinate alla spesa sociale per Roma.
Purtroppo quel milione di euro distribuito a pioggia è stato sottratto dal bilancio dei municipi e quindi anche da quello del Municipio Roma VII.
Soldi che erano necessari per finanziare la continuità di servizi sociali già attivi rivolti a persone e famiglie in difficoltà già prese in carico dell’Amministrazione.
Non sono state garantite al Municipio Roma VII le risorse necessarie a mantenere l’impegno preso con alcuni cittadini per l’erogazione del contributo per l’affitto ai sensi della delibera comunale 163/98, con il rischio di moltiplicare gli sfratti per morosità. Né sono state assegnate le risorse per garantire i contributi alle famiglie o alle persone adulte che vivono situazioni accertate di disagio economico e sociale (delibera comunale 154/97). Nel nostro Municipio ad usufruire di questi contributi sono persone appartenenti alla fascia di popolazione adulta con gravi difficoltà economiche determinate dalla disoccupazione o da un mancato reinserimento lavorativo, o ancor peggio da patologie conclamate che non consentono di lavorare.
Inoltre solo parzialmente sono state garantite le risorse per provvedere al pagamento delle rette per i minori che su ordine del magistrato devono essere collocati in casa famiglia.
Non sono mancate le segnalazioni agli Assessori competenti per far presente quanto sarebbe successo se non fossero state garantite queste risorse ma, evidentemente, questi temi non sono nell’agenda delle priorità di questa Giunta o, peggio ancora, devo pensare che si sia operata una discriminazione di tipo politico nei confronti di questo Municipio."
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