

Mostra delle opere di Orlando Raspa dal 1° maggio al locale del Tiburtino
1- alba ipnotica (Raspa) 2- interni del Ristorart
Altro appuntamento con la pittura a Ristorart dal 1 al 31 maggio. Nel tipico ristorante-pub di via dei Cluniacensi al Tiburtino si rinnova l’incontro con l’arte in un’altra esposizione che ha per oggetto le opere di Orlando Raspa, pittore e designer di ormai ventennale esperienza. Saranno esposte 16 tele ad olio, il titolo della mostra è “Tra sogno e realtà”, in cui l’artista si cimenta nei temi del surrealismo e della metafisica. “Le immagini che rappresento sono una piacevole sosta in quel mondo fantastico senza confini e senza tempo. Un tuffo dunque nel proprio inconscio, sognando ciò che non c’è per essere più liberi in questo strano mondo. E’ l’altro teatro di un’altra vita”.
Il ristorante, aperto a pranzo e a cena, offre la possibilità ai suoi clienti di “gustare” le opere esposte durante la loro permanenza a pranzo e a cena o semplicemente per una birra in seconda serata.
Chi vuole potrà acquistare le opere di Orlando Raspa, l’ingresso è libero.
sito web: www.ristorart.com
Orlando Raspa
Nasce in Sardegna a Olbia nel 1961 e vive a Vasto dal 1967. Dalla nonna materna, appartenente alla nobile famiglia Orsini, eredita la vena artistica e l’amore per la musica. Inizia a dipingere nel 1972. Si diploma in Architettura d’Interni e Arredamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Vasto. Si diploma in solfeggio col V anno di organo classico al Conservatorio Statale di Pescara. Consegue il Diploma Universitario di Laurea in Scenografia, Stile, Storia dell’Arte e del Costume con il massimo dei voti e la lode, presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Successivamente consegue l’abilitazione a cattedra per l’insegnamento della Storia dell’Arte e delle materie artistiche e architettoniche.
Durante gli studi accademici conosce il Maestro Alfredo Bortoluzzi, pittore e amico di W. Kandinskij e di P. Klee, che gli insegna preziosi elementi sullo stile e la tecnica astratta, con riferimenti alla decorazione e alla musica. Pittura, design e musica sono elementi fondamentali per la sua formazione e per il suo percorso artistico professionale, in continua evoluzione. Dal 1980 a Vasto e nel suo comprensorio riporta in uso l’antica arte di decorare il vetro e lo specchio tramite disegno e incisione. Una sua importante opera pittorica “Nevrosi da concerto” è custodita presso il Museo d’Arte e di Archeologia di San Buono (CH), patrocinato dalla Regione Abruzzo con la Soprintendenza delle Belle Arti de L’Aquila.
La Facoltà di Architettura di Pescara ha pubblicato una sua recensione artistica insieme a quelle di famosi critici d’arte italiani. La sua produzione artistica comprende: opere pittoriche, oggetti di design, grafiche, vetri e specchi decorati, fotografie artistiche, recensioni, progetti architettonici e di arredamento.
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