

Promossa dalla Rete Romana di Mutuo soccorso dei comitati di quartiere, dai movimenti di lotta per la casa, da intellettuali e urbanisti, da decine di associazioni impegnate sui problemi del territorio, dell’ambiente e della sostenibilità
Dopo la Conferenza cittadina del 28 febbraio all’ex Fiera di Roma e la manifestazione in piazza del Campidoglio del 2 aprile arriva nei nostri quartieri di periferia la ‘’carovana’’ di lotta del movimento che si è coagulato in questi mesi a Roma. Un incontro fecondo fra la realtà dei Comitati di quartiere e delle associazioni impegnati da anni in vertenze e lotte contro la speculazione edilizia, contro l’inquinamento, contro il degrado della periferia e i movimenti di lotta per il diritto all’abitare.
La prima tappa sarà sabato 9 maggio al ‘’Parco Palatucci’’ fra i quartieri di Quarticciolo, Alessandrino e Tor Tre Teste.
Nel pomeriggio i cittadini e le associazioni che li rappresentano daranno vita a un corteo e ad una festa popolare per difendere il parco dalla compensazione edificatoria del comprensorio “Monti della Caccia” attraverso la rilocalizzazione delle volumetrie nelle aree di “Tor Tre Teste”. In sostanza per impedire lo scempio urbanistico e culturale di una cementificazione a poche decine di metri dai resti dell’Acquedotto Alessandrino. Così come si porrà con forza il problema dell’emergenza abitativa e del diritto all’abitare. Ricollegandosi per quest’ultimo problema alla manifestazione del 17 aprile scorso nella quale i ragazzi che hanno occupato i locali dell’ex industria ‘’Fiorucci’’ su via Prenestina 913 avevano posto con forza, percorrendo con un vivace e rumoroso corteo tutto il quartiere di Tor Sapienza, il problema dell’utilizzo dei manufatti dimessi, privati e pubblici, a fini abitativi – vicino alla fabbrica c’è anche un’immensa area militare dimessa –.
Giovedì 14 maggio mattina sarà la volta del Parco archeologico di Centocelle.
Davanti ai cancelli serrati da 7 mesi cittadini e scolaresche chiederanno a gran voce la riapertura del Parco sbarrato, per ragioni di sicurezza (sic!), dal Sindaco Alemanno. Ma ne chiederanno pure il suo rapido completamento con la delocalizzazione di tutte le presenze e attività incompatibili con il piano particolareggiato a suo tempo approvato: dal campo nomadi agli ‘’sfasciacarrozze’’ ecc..
Inoltre chiederanno che anche il ‘’Pratone’’ della ‘’centralità’’ di Torre Spaccata venga unito all’area dell’ex aeroporto. Infine rimetteranno al centro anche la realizzazione della grande infrastruttura di mobilità su ferro, il Tram Saxa Rubra-Laurentina, lungo l’asse di viale Togliatti. Cancellando su questa arteria strategica tangenziale l’obbrobrio del famigerato ‘’corridoio dell’immobilità’’: pericoloso, inquinante e inefficiente come la tragica morte giovedì scorso della tredicenne Angelica ha dimostrato.
Sabato 23 maggio l’ultima tappa sul ‘’Pratone di Torre Spaccata’’.
Alle ore 10 in via Fancelli e alle ore 11 presso il giardino di via Serafini-via Buonamici (davanti a Pewex). Anche qui la ‘’carovana’’ darà vita ad una Festa popolare con musici, giocolieri e pranzo.
Si partirà dalla richiesta dell’azzeramento dei 600.000 mc. previsti dal PRG nella ‘’centralità’’ per unirla, come si è detto, con l’area archeologica di Centocelle in un unico grande Parco archeologico urbano Centocelle-Torre Spaccata riconducendo in tal modo ad unità il comprensorio ex SDO.
Una scelta ovvia e naturale su un’area, quella del ‘’Pratone’’, dove l’ultima campagna di scavi archeologici – documentati dal recente e bellissimo libro della dott.ssa Gioia che quegli scavi ha diretto – confermano il ‘’Pratone’’ come un luogo ricco di reperti di età preistorica e romana di pari livello di quelli rinvenuti nell’ex aeroporto di Centocelle, oltre che di pregio ambientale e naturalistico.
La manifestazione sarà anche occasione per rilanciare una proposta più vasta riguardante tutto il quadrante est di Roma di revisione del PRG. A cominciare da una riconsiderazione delle famose ‘’centralità’’ urbane metropolitane.
Il movimento dei Cdq e delle associazioni chiede, e su questo sfida la nuova amministrazione di Alemanno ma anche la minoranza capitolina, di valorizzare le ‘’centralità’’ pubbliche di Tor Vergata (560 ha), Pietralata (200 ha), Ponte Mammolo (60 ha) trasformando in Parco quella privata (proprietà Fintecna-Toti) di Torre Spaccata e cancellando quella puramente speculativa di Romanina (proprietà Scarpellini). E’ in queste ‘’centralità’’ pubbliche che vanno collocati funzioni qualificanti, servizi e quote di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata. In un grande progetto di trasformazione ambientalmente sostenibile della città, volto alla riqualificazione, insieme, delle periferie e del centro storico e volto ad assicurare il diritto all’abitare tramite il riuso del patrimonio pubblico.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.