

La nuova sede nello stabile del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
Il Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo (MICS) si trasferisce all’Eur.
Bisognava assolutamente individuare uno spazio congruo e, finalmente, dopo attente valutazioni, Comune di Roma ed Eur S.p.A. hanno deciso il trasferimento della struttura museale in una parte dello stabile che ospita attualmente il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.
Ora che la Sovrintendenza ha espresso parere favorevole si potrà procedere ai lavori di adeguamento dei locali di cui si faranno carico Comune di Roma, Eur S.p.A. e Sovrintendenza Archivistica del Lazio attraverso un finanziamento di 750 mila euro.
Lo storico MICS di Porta Portese, fondato nel 1959 a Parigi da Josè Pontieri, celebre studioso del cinema, storico e promotore culturale di livello internazionale, approda quindi nella cittadella museale dell’Eur. Nessun regalo in termini di spazio: circa 1.500 metri quadrati, più o meno gli stessi occupati a Portuense, ma sicuramente il Museo ne guadagnerà in funzionalità. E, ciò che si spera, anche in visitatori.
Perché il Museo, in materia di cinema e spettacolo (teatro, circo, radio, televisione, musica, fotografia) racchiude un patrimonio inestimabile, prodotto di ricerche altamente specializzate effettuate nel corso degli anni. Una straordinaria quanto rara esposizione di cimeli appartenuti ad artisti famosi, apparecchiature, costumi, locandine, foto, film d’epoca, varie altre curiosità .
Oltre alla eccezionalità degli archivi basterebbe solo la fototeca per giustificare una visita. Due milioni di foto dal 1850 sino ai giorni nostri! La cineteca, poi, contiene 5000 film d’epoca, alcuni rari, altri assolutamente “unici”. Fanno parte del Museo anche un’emeroteca, la biblioteca, la videoteca. Senza contare le sale di proiezione, moviole, attrezzature professionali le più varie, laboratori e collegamenti satellitari tv.
Insomma, il MICS, per Pontieri, è un punto di riferimento obbligatorio per chi ama il cinema e lo spettacolo, soprattutto chi è interessato alle rarità del cinema muto italiano ed europeo. Da segnalare a tale proposito l’organizzazione di manifestazioni periodiche come la “Settimana internazionale del cinema muto”, una delle più antiche del genere.
Detto questo, alzi la mano chi conosce questo Museo romano. Saremmo tanto curiosi di sapere se tra i frequentatori della Festa del cinema di Roma, ce ne sia qualcuno che abbia visitato il MICS. Ci riferiamo ai cosiddetti Vip, quelli che hanno cercato disperatamente di trasformare (a volte riuscendovi, con la complicità degli organizzatori) un “incontro” popolare in un evento mondano.
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