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Il punto sulla sicurezza a Colli Aniene con il presidente Caradonna e il consigliere Picozza

La situazione al Campo di La Martora è già tornata a livelli di insostenibilità sociale

Il 3 gennaio 2008 si è svolto presso la Presidenza del V Municipio un incontro d’urgenza in merito ai nuovi insediamenti presso il campo di La Martora avvenuti poco prima delle vacanze di Natale.

I nuovi insediamenti – una ventina di roulotte con 70-80 persone- sono stati realizzati nel campo di La Martora a seguito degli sgomberi lungo il fiume Aniene.

Di fatto, l’enorme sgombero che ha liberato gli argini dalle baracche, e che è costato molte risorse all’Amministrazione Comunale, ha garantito una maggiore vivibilità per tutti i quartieri limitrofi al fiume.

Parte delle persone allontanate – fra cui diverse che da anni vivono nel nostro paese e che hanno avviato un processo di scolarizzazione per i loro figli – sono state collocate per il momento nel campo di La Martora: questa operazione è stata fortemente voluta da diversi esponenti della Sinistra Arcobaleno fra cui il Senatore Bonadonna di Rc, che ha comunque dichiarato che il campo di via della Martora non è idoneo a garantire un livello soddisfacente di vivibilità. Lo stesso campo è stato visitato da Giovanni Russo Spena e Rina Gagliardi, dal senatore Cesare Salvi, capogruppo Sd, dalla deputata Graziella Mascia, vicepresidente del Gruppo Prc alla Camera, e dai consiglieri comunali di Roma Adriana Spera e Paolo Carrozza. La triste, ma già denunciata, situazione di quel campo fatiscente ha spinto questi stessi rappresentanti istituzionali a chiedere un incontro al Prefetto Mosca per risolvere la situazione.

Ad oggi quindi, dopo lo sgombero di luglio 2007 che aveva fortemente ridimensionato il campo, la situazione si sta ripresentando nuovamente grave per via dei nuovi e troppi numerosi insediamenti che a causa delle condizioni del campo – mancanza di fogne, mancanza di acqua corrente, mancanza di discariche autorizzate – si sta già rivelando insostenibile.

Per tali ragioni, e per via del fatto che di nuovo e senza soste da quel campo provengono fumi tossici, commercio di droga e prostituzione, l’Associazione “Colli Aniene Tribune” ha chiesto un incontro urgente con il pressidente del V Caradonna e con il consigliere municipale Picozza che hanno fatto il punto della situazione.

Il presidente è stato molto chiaro durante la sua esposizione: tale intervento con i nuovi arrivi, ha comportato l’insediamento di nuove roulotte al campo – fornite dalla protezione civile nazionale – è stata un’operazione per affrontare le emergenze che si erano venute a creare durante gli sgomberi di Ponte Mammolo.

Il presidente ha affermato che comunque la situazione per Colli Aniene è migliorata rispetto ad alcuni mesi fa: si parla infatti di interventi – i due sgomberi effettuati a La Martora e su tutto l’Aniene – che hanno apportato un alleggerimento della tensione sociale attraverso l’allontanamento di circa 1000 persone che gravitavano sulla zona di Colli Aniene.

Comunque il problema di La Martora ha affermato il presidente, rimane, considerato che così come è, non può essere sostenuta a lungo la sua situazione critica  che già di per sé è al limite dell’equilibrio sociale.

In attesa di sviluppi che rendano chiara la prospettiva di quel campo, il presidente Caradonna ha affermato che, oltre a promuovere politiche sociali di sostegno per chi ne avrà bisogno, sarà promotore della richiesta di un controllo h24 del campo al Gabinetto del Sindaco, all’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Roma e alla Prefettura, soluzione affinché i residenti dell’insediamento rispettino la legalità.

Nonostante tutto, si ribadisce che coloro che vivono in questi campi, qualora rispettassero seppur minimamente la legge, sarebbero di gran lunga meglio accolti dalla cittadinanza.

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